Daniele Piccini è nato a Città di Castello (1972), insegna Filologia italiana alla Seconda Università di Napoli e collabora con l'Università Cattolica di Milano. Dal 1991 si occupa di critica letteraria, in particolare in chiave filologica di poesia italiana del Trecento (ad esempio Sennuccio del Bene) e in chiave critica di poesia moderna e contemporanea; scrive su "Poesia" di Crocetti, "Famiglia Cristiana" e "Avvenire".

Suoi versi sono apparsi in varie riviste e nell’antologia L’opera comune (1999). Come poeta ha pubblicato per le Edizioni Atelier la plaquette intitolata Il corpo sognato (1997) e per Lietocolle la raccolta parziale Di nascita e di morte (2002). Terra dei voti (Crocetti, 2003) è il suo primo libro organico di poesia, cui è seguito Canzoniere scritto solo per amore (Jaca Book, 2005) e Altra stagione (Aragno,2006).

Tra i suoi lavori di critica si ricordano: La poesia italiana dal 1960 a oggi, antologia giunta quest'anno alla terza edizione (BUR Rizzoli 2005), Letteratura come desiderio, raccolta di saggi (Moretti & Vitali, 2008), Le Poesie che hanno cambiato il mondo (2007). Per la collezione di poesia allegata al "Corriere della Sera" (Un secolo di poesia) ha da poco curato l'antologia di Mario Luzi Mondo in ansia di nascere (2012).