In Madre di cane l’occupazione italiana della Grecia durante la Seconda Guerra Mondiale è raccontata attraverso lo sguardo di Raraou, una ragazzina di tredici anni che sogna di diventare una grande attrice di teatro, ma destinata a essere solo una comparsa. Dall’invasione ai giorni nostri la storia di Raraou, come la storia della Grecia che si legge in filigrana, è una battaglia per la sopravvivenza, una lotta accanita, combattuta con ogni mezzo sia dalla nazione che dalla protagonista, determinata a uscirne indenne, anche a costo di rifugiarsi in una realtà parallela.