GIROTONDO

di Arthur Schnitzler
traduzione di Giuseppe Farese

con Ensemble Stabile Attori Teatro Due


regia
Walter Le Moli


produzione Fondazione Teatro Due

Spazio Bignardi

Dal 15 al 25 marzo 2018

Scritto negli ultimissimi anni del diciannovesimo secolo ma sfuggito alla censura solo dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, Girotondo è un vortice infinito in cui i dieci personaggi, appartenenti a dieci differenti classi sociali, si incontrano coppia dopo coppia e danno vita a una “danse macabre” di seduzione che crea un effetto domino sul concatenarsi delle azioni. In un arguto gioco teatrale, ogni personaggio si troverà a sedurre tutti gli altri, innescando un circolo vizioso, un girotondo appunto, inquietante e grottesco.
Alla base di questo cinico affresco della società c’è l’aridità e la furia dei rapporti umani: se ognuno degli incontri tra i personaggi culmina in ménage sessuale, tutti i rapporti hanno però in comune l’assenza di vero sentimento e di sincerità. Non c’è spazio per l’amore: i contatti umani si riducono a un mero scambio erotico-sessuale in cui l’istinto furioso non conosce limite. Il linguaggio è grottesco, la comunicazione è ambigua e cela sempre i suoi intenti, sottendendo a una banalità che rivela quanto sia impossibile giungere alla profondità e alla purezza di qualcosa di vero. In quest’ottica Girotondo è il ritratto di una società svuotata e superficiale, in cui la danza della seduzione è l’unico elemento che veramente esiste nel deserto delle relazioni umane, che solo nel sesso trovano un momento di incontro e di scambio.