Ideata e promossa da Fondazione Arturo Toscanini e Fondazione Teatro Due, La Scuola di Parma è luogo di elaborazione teorico-scientifica, è opportunità di confronto e di ricerca conoscitiva.

L’obiettivo della Scuola è ristabilire, a livello individuale, l’organico quadro filosofico, scientifico ed estetico indispensabile per acquisire consapevolezza delle proprie competenze, sia pratiche che teoriche.

La Scuola è rivolta a docenti, ricercatori e cultori delle varie discipline; direttori artistici, organizzativi e dirigenti delle istituzioni culturali; direttori d’orchestra, registi e coreografi; drammaturghi e sceneggiatori; architetti, scenografi e costumisti; disegnatori luci, video e suono; attori, musicisti, danzatori e cantanti professionisti.

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I seminari sono a numero chiuso, la selezione su curriculum, al termine è rilasciato un attestato di frequenza.

La Scuola nasce, contestualmente alla proclamazione di Parma quale capitale italiana della cultura 2020, dalla volontà condivisa di Fondazione Arturo Toscanini e Fondazione Teatro Due, istituzioni convinte della necessità di preservare la creazione artistica nell’ambito della complessità dei saperi.

SEMINARI D’ESTATE

carlo severiCarlo Severi
École des hautes études en sciences sociales – Paris

Gioco Rito Teatro: Antropologia dei mondi immaginari

Partiremo quest’anno da uno studio del gioco.

A quali condizioni un oggetto inanimato può – nello spazio e nel tempo di un gioco – pensare, parlare o rispondere a uno sguardo? In apparenza, l’oggetto sembra agire come l’immagine speculare dell’essere umano che sostituisce. In una bambola, per esempio, si specchia una bambina. Cercheremo di mostrare che l’oggetto-persona può agire in modi molto più complessi. Sia esso un giocattolo, una statuetta rituale, un monumento funebre o un’opera d’arte, questo «essere animato dal pensiero» è più simile a un cristallo che a uno specchio. Non restituisce l’immagine di una persona, ma capta e organizza frammenti di identità diverse, a volte inconciliabili.
Una volta identificato, su diversi esempi, questo modello di comunicazione “per gioco”, porremo il problema dell’azione rituale e, infine, tramite una prima lettura dell’Antigone di Sofocle, quello della natura dell’azione teatrale.

Teatro Due, 13-20 Giugno 2018
(Costo di partecipazione €350)

lacombe1Pierre Judet de La Combe
École des hautes études en sciences sociales – Paris

Che cos’è l’Orestea di Eschilo?

Avvicinarsi alla tragedia greca impone innanzitutto di liberarsi dei numerosi luoghi comuni che l’accompagnano, ovvero che la tragedia esprima una concezione “tragica” dell’esistenza umana o non sia altro che lo specchio della polis democratica o serva a stabilire una comunanza di fervore religioso e così via.
Queste generiche opinioni sulla tragedia non consentono di comprenderne la sostanziale ricchezza scenica e poetica, in quanto realizzazione virtuosa.
Il seminario si propone di analizzare un’opera in particolare: l’Orestea di Eschilo – sola trilogia a noi giunta pressoché integra – che raggruppa tre drammi estremamente diversi tra loro, sia per gli universi scenici, che per quelli musicali, intellettuali, mitici e politici evocati da ciascuno di essi.
Agamennone, Le Coefore, Le Eumenidi rappresentano quindi una vera sfida, in ogni lavoro d’interpretazione, tanto letterario quanto drammaturgico.

Teatro Due, 25-30 giugno 2018
(Costo di partecipazione €250)

I seminari saranno articolati in incontri giornalieri.

L’iscrizione avverrà previa selezione sulla base del curriculum vitae.

Per invio curricula e informazioni scrivere a: caterina.vianello@teatrodue.org