PLEASE DON’T INTERRUPT ME WHEN I’M IGNORNING YOU!

 

Abbiamo scelto il nostro danzatore più giovane per interpretare questo adolescente fauno. Intanto noi fratelli maggiori lo guardiamo, giorno dopo giorno.

Una lingua rossa.

Stanza metafisica. Camera interna per il pomeriggio sognante e annoiato

di un Semidio.

La dedizione nell’iniziarsi alla vita è il suo stesso desiderio a provarsi.

E’ tensione eccitante.

Slancio iniziatico urgente.

In questo pezzo abbiamo deciso di lasciar parlare solo il movimento; spasmi, contrazioni, vertigini. E salti. Salti verso pareti, pavimento, soffitto…

Non disturbatemi mentre sto cercando di ignorarvi“.

Un vecchio cane guarda impotente, mentre lui si nutre solo di yogurt bianco, nettare degli dei.

Questo pomeriggio per noi è malinconico e feroce, come l’adolescenza.

Michela Lucenti

 

Il poema simbolista di Mallarmé descriveva le esperienze sensuali di un fauno al suo risveglio, vicino alle ninfe e in una primavera pervasiva; un monologo sognante che ha poi ispirato l’opera orchestrale omonima di Claude Debussy e il balletto dei Ballets Russes del 1912. Michela Lucenti e Balletto Civile partono da qui, dalla musica di Debussy, e arrivano fino a noi, portando in scena un giovane adolescente in un pomeriggio qualunque, che riapre gli occhi sul mondo, tutto preso da sé stesso, dai suoi turbamenti amorosi e sensuali. Sullo sfondo il mondo adulto, che lo sta aspettando.

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