Così fan tutti è incentrato sulla corruzione, sul potere del denaro, temi molto attuali ma presenti nella storia e nella letteratura da tempo…

Questo spettacolo è ispirato a grandi autori, soprattutto francesi, che hanno vissuto e lavorato a cavallo tra ‘800 e ‘900. Non è un caso. La seconda metà dell’ ‘800 infatti ha visto la nascita della Finanza, detentrice di  un linguaggio globale il cui potere, cresciuto a dismisura nell’ultimo secolo, va oltre quello della politica. Inevitabilmente, da quel momento, il comportamento degli uomini è cambiato, allineandosi all’avidità e al desiderio di possesso. Fu Brecht a dire  “è peggio fondare una banca che rapinarla”, oggi ne abbiamo più che mai la dimostrazione.

 

Così fan tutti… ma “così”, come?

I personaggi di questo spettacolo sono tutti cattivi, sono dei farabutti specializzati nell’arte del male. I loro atteggiamenti oggettivamente sbagliati sono capaci di risvegliare le idee di giustizia e il fine dello spettacolo è proprio quello di dare dei consigli di comportamento per passare dalla parte sbagliata a quella “giusta”… che non è quella dei buoni!

 

E la morale?

Non c’è nessuna morale. Per quel che mi riguarda, ho cercato di estirpare qualsiasi traccia di morale e di utopia. Basta parlare dei buoni, lasciarsi guidare dal comportamento degli onesti. La storia insegna che nel mondo vincono i cattivi, non è forse ora di imparare qualcosa da loro, di studiarli? Noi vogliamo offrire allo spettatore una bussola per orientarsi nel mondo di oggi e imparare a sopravvivere.

 

Il pubblico in questo spettacolo entra realmente in scena, insieme ai personaggi…

Abbiamo scelto di costruire uno spettacolo itinerante. Intanto perché si tratta di atti unici, quindi di pillole che è giusto raccontare in luoghi diversi; poi perché vogliamo che il pubblico si trovi quasi casualmente a fare parte di un gioco, entrando in stretto contatto con gli attori, seguendoli e così maturando il proprio giudizio sul carattere dei personaggi, fino alla fine, quando sarà ora di cena: i farabutti si siederanno a tavola… e il pubblico digiunerà.