Nel XVII e XVIII secolo c’è stata un’attenzione particolare per la musica programmatica o a soggetto, in cui un testo o un tema stimolavano sia il pubblico che gli autori a dedicarsi all’ascolto e alla composizione, creando opere ancora oggi molto popolari, esempi originali di questo genere, tra cui le “Quattro stagioni” di Vivaldi.

Non solo i temi naturalistici, ma anche quelli di carattere più “umano”, legati alle ragioni emozionali dell’individuo, hanno avuto il loro seguito in epoca barocca e classica: due esempi ne sono la sonata di W. F. Bach, che si concentra su un ipotetico dialogo tra due interlocutori (i due violini), con caratteri assolutamente contrapposti, quasi a ricordarci l’eterno scontro tra la moderazione e la violenza (tema particolarmente attuale per la società contemporanea internazionale); e la sonata di Couperin, in cui sono presenti il tema dell’esaltazione della personalità e l’omaggio alla notorietà, dato che l’opera è dedicata al grande Corelli, che con la sua fama ed abilità influenzò tutto il gusto musicale dell’Europa del ‘700.

Altri due brani si concentrano sul celebre tema della “follia”, che partendo dal suo epicentro spagnolo, la cui origine è ancora oggi al centro di discussioni musicologiche, fece scalpore influenzando un gran numero di compositori per la sua ispirazione e capacità di essere trattata in molteplici variazioni.

Fabio Biondi

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