di Lisa Nur Sultan

con

Elisa Lucarelli, Leonardo Maddalena, Emiliano Masala

collaborazione alla scenografia Chiara Crosti

disegno luci Carmine Pierri

costumi Vincenzo Cucchiara

progetto video Francesco Lagi e Danilo Torre

assistente alla regia Francesco Panachia

regia

Lisa Nur Sultan e Emiliano Masala

Nuovo Teatro Nuovo/Nuove Sensibilità

con il sostegno di ETI Ente Teatrale Italiano

Due giovani fidanzati, parlando della loro vita, delle loro preoccupazioni, del loro futuro, montano una libreria che dovrebbe accogliere tutti i libri su cui hanno passato i loro precedenti anni, prima della laurea e prima di ritrovarsi senza lavoro o precari. Lei, commessa in profumeria, lui attraversa lavori saltuari come lo scrutinatore nei seggi elettorali. Discorsi di una classe media italiana composta da giovani laureati o diplomati che provano anche il servizio civile, divenuto ormai ipocritamente, da servizio verso i bisognosi o verso la comunità, piccola possibilità di uno stipendio effimero e temporaneo. La routine passa attraverso una conversazione che tocca gli argomenti più gettonati, dal lavoro, alla disoccupazione, alla religione, ai metodi per risparmiare sulle bollette, alle iscrizioni ai corsi di yoga o simili solo perché tutti lo fanno, perché tutto fa curriculum, perché tutto arricchisce. Amara visione di una società che sorride comunque, che preferisce partecipare ai concorsi a premi per vincere dei soldi, ultima speranza per sfruttare la propria cultura. Improvvisamente, dietro una scatola che avrebbe dovuto contenere i pezzi di assemblaggio del kit “fai da te”, sbuca un personaggio strano, quasi una voce della coscienza: l’inventore delle brugole…

Lo spettacolo scivola leggero, fa ridere il pubblico, ma ad un’attenta osservazione, la recitazione spezzata, il cambio di argomento repentino, i gesti e i movimenti degli attori che si intersecano con gli oggetti creati, crea un’angoscia sotterranea che emerge nello spettatore solo all’uscita dal teatro.

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