Creazione ispirata al Pinocchio di Collodi, Deconstructing Pinocchio opera un’integrazione visionaria e allo stesso tempo materica, fisica, tra Teatro Noh, installazione e teatro di figura. Nato da un’esperienza laboratoriale di creazione collettiva presso il Corso di Laurea Magistrale Scienze e Tecniche del Teatro dello IUAV di Venezia, lo spettacolo si basa sui principi cardine del Teatro Noh: da un lato l’economia di movimenti e mezzi scenici, dall’altro l’uso di maschere. Un teatro “ecologico” dunque, in cui l’impatto ambientale è ridotto al minimo e in cui la materia scenica è di recupero: i legni dei lidi veneziani manipolati dai performers si fanno relitto, scarto, naufragio, elemento vivo, in carne e ossa.

 

Da un pezzo di legno da bruciare è nata la storia di Pinocchio. Nel nostro lavoro legni raccolti sulle spiagge della laguna veneziana compongono e scompongono le figure del racconto, sospesi per aria, appesi a dei fili mossi da attori, servi di scena mascherati. Da loro Pinocchio cerca di liberarsi, in una fuga perenne verso un altrove sconosciuto, lontano dalla sua condizione di burattino. Così i relitti e i rifiuti delle nostre spiagge diventano parte del suo destino, per un breve, intenso momento di teatro.

Monique Arnaud

 

Monique Arnaud è l’unica Shihan (istruttore abilitato) di Noh che attualmente insegni fuori dal Giappone. Ha iniziato a praticare il teatro Noh venticinque anni fa a Kyoto. A Milano coordina l’International Noh Institute (INI); tiene inoltre seminari, dimostrazioni e conferenze in tutta Europa e collabora alla regia di opere liriche e teatro di prosa, curando movimenti scenici e coreografie.

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