da Sofocle con Roger Planchon, Camille Schnebelen, Isabelle Rougerie, Roger Souza, Christian Pereira, Hovnatan Avedikian assistente alla regia Patrick Séguillon regia Roger Planchon Prima assoluta – spettacolo in lingua originale con sottotitoli 26 ottobre 2007 ore 21.00 27 ottobre 2007 ore 18.30

Il teatro greco antico è il mio nutrimento. Ogni tre anni, rileggo, affascinato, Eschilo e Sofocle e ovviamente una o due opere di Aristofane. Tuttavia, non ho mai trovato dentro di me la forza di presentare una tragedia. Constato, desolato, che un certo pudore mi paralizza. Per superare il rispettoso divieto che è gradatamente cresciuto dentro di me, ho pensato di scrivere e di presentare un intermezzo sull’impossibilità di fare nostra l’essenza profonda delle opere di Eschilo e Sofocle. Si sa che ad Atene, si rappresentavano tre tragedie sempre associate ad una “tragedia” comica. E così e nato Edipo a Colono – Un thriller trash antico. Dopo il prologo di Sofocle che inquadra la storia degli antichi eroi ho aggiunto un intermezzo serio e burlesco ispirato al tono di Aristofane, uno dei più grandi autori drammatici del mondo. L’Edipo maledetto dell’opera di Sofocle si è accecato gli occhi ed è stato cacciato da Tebe. Con sua figlia Antigone, erra arrivando anche a Colone, un sobborgo di Atene dove è nato e cresciuto Sofocle. Nell’intermezzo, un importante businessman accompagnato dalla figlia, inseguito dall’Interpol e dai paparazzi, girovaga ed arriva anche alla sorgente della Loira ai piedi del Monte Gerbier des Joncs (Francia – Ardèche) che è il luogo di nascita di mio padre e di mia madre e dove, con gli zoccoli ai piedi, a lungo ho sorvegliato le mucche. Impossibile dire di più su quanto vivrà questo grande businessman ai piedi del Monte Gerbier des Joncs perché, come in tutti i thriller, la suspense è il motore dell’azione e fa procedere a colpi di intrigo. Nell’intermezzo, uno stretto legame unisce Atene, l’ombelico dell’antichità, alla mia terra d’Ardèche, l’inverno sotto la neve spazzata dal vento ghiacciato. “La tragedia” del nostro protagonista è la sua impossibilità di descrivere la propria infelicità e di esprimere la speranza di riprendere le parole dell’eroe di Sofocle. Questo big boss della finanza, come noi, non può che misurare il divario tra il cuore della civiltà greca che ci ha partorito e la melassa della Mondializzazione in cui sguazziamo. Edipo a Colono è un intermezzo in cui si trattano al contempo l’essenza profonda dell’antichità ed il vuoto ideologico degli “eroi” alimentati con il latte mediatico. Dobbiamo ridere o piangere? Questo dilemma Aristofane l’ha sempre interpretato nel senso che si conosce. Roger Planchon Roger Planchon, regista, attore e autore teatrale francese, ha fondato nel 1950 a Lione il Théâtre de la Comédie, e, nel 1957, il Théâtre de la Cité di Villeurbane. La compagnia da lui diretta ha però spesso portato in tourneé, in Francia e all’estero, gli spettacoli allestiti dal regista, uno dei più dotati della nuova generazione. Si devono a Planchon numerose prime rappresentazioni di autori contemporanei (Arthur Adamov, Michel Vinaver, ecc.), nonché prestigiose messe in scena di classici, a cui ha spesso partecipato in veste di attore. Come autore drammatico, ha dato alle scene varie commedie di Bertold Brecht, Molière e Shakespeare. È tra i membri onorari dell’Unione dei Teatri d’Europa.

Compagnia Roger Planchon-Studio 24 (Villeurbanne, Francia)
con il sostegno del Ministère de la Culture et de la Communication / Direction de la musique, de la danse, du théâtre et des spectacles e con il contributo della Région Rhône-Alpes

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