un progetto di Mitipretese tratto da Luigi Pirandello

testo e regia Mandracchia, Reale, Toffolatti, Torres
collaborazione alla drammaturgia Andrea Camilleri

con (in o.a.) Fabio Cocifoglia, Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Diego Ribon
Sandra Toffolatti, Mariangéles Torres

luci Iuraj Saleri
impianto scenico e costumi Claudia Calvaresi
direzione musicale Sandro Nidi
direttore tecnico Mauro De Santis
produzione Teatro di Roma, Teatro Stabile di Napoli, Artisti Riuniti
produzione esecutiva PAV

Le stesse quattro straordinarie interpreti di Roma ore 11, tornano con una riflessione sulle dinamiche violente che le donne subiscono all’interno del nucleo familiare. Partendo da diversi testi teatrali di Luigi Pirandello, montati con la supervisione drammaturgica di Andrea Camilleri, hanno ottenuto una nuova storia: chi conosce l’opera di Pirandello ne riscoprirà storie e personaggi e si divertirà o ne rimarrà sorpreso, colpito e anche offeso forse, chi Pirandello non lo conosce o non lo ricorda seguirà una storia nuova e autonoma.

È il giorno del 60° compleanno della mamma, Ignazia. Le figlie le hanno organizzato una piccola festa a sorpresa. La madre con un gran mal di denti, offesa del fatto che nessuno si sia ricordato del suo compleanno, è ignara di cosa hanno in serbo per lei le figlie…

Nel dipanarsi della vicenda si delineano tre inferni domestici: la coppia con dinamiche violente, la madre e la figlia adulta rimasta a casa con un rapporto malato, fatto di recriminazioni, violenze mai riconosciute, e la coppia in crisi, forse la più normale, la più simile a noi, ma con una profonda insoddisfazione e desideri frustrati. Con addosso la maschera dell’allegria e tra tipici convenevoli familiari, tutti cercheranno di portare avanti la festa, tra sgradevolezze e canzoni di famiglia.

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