listruttoria
ph. Marco Caselli Nirmal

In occasione della scomparsa di Gigi Dall’Aglio, attore, regista e Maestro del teatro italiano, Rai 5 trasmetterà domenica 13 dicembre alle ore 23.00 L’Istruttoria di Peter Weiss, tappa cruciale della storia della scena del nostro Paese, sicuramente la regia più rappresentativa dell’intensissima vita artistica di Dall’Aglio e una delle più importanti produzioni di Fondazione Teatro Due. L’oratorio di Weiss andrà in onda nella versione realizzata per la Rai nel 1997 con la regia di Dall’Aglio e resterà disponibile on demand su Rai Play per 7 giorni.

“La Storia è piena di genocidi, ma credo che Auschwitz sia uno spartiacque: rappresenta il punto in cui si passa da uno stato di natura ad uno stato di coscienza. Con Auschwitz è iniziato un importantissimo lavoro di memoria, si è riflettuto, si continua e si deve continuare a riflettere. E da queste riflessioni nasce una coscienza della nostra cultura di opposizione. Una coscienza dell’altro, del diverso, del marginale, dell’emarginato e delle minoranze. Tutto ciò che oggi è patrimonio della nostra cultura, nasce da questa memoria”.

Da questi presupposti espressi da Gigi Dall’Aglio nasce e si mantiene viva la necessità di presentare ogni anno L’Istruttoria, appuntamento rituale che dal 1984, anno della sua creazione, torna in scena al Teatro Due di Parma dove è stato rappresentato per l’ultima volta il 23 febbraio 2020 in coincidenza con la prima chiusura dei teatri a causa dell’emergenza legata al Covid 19. Ogni anno il rito del Teatro si è compiuto e Gigi Dall’Aglio insieme a Roberto Abbati, Paolo Bocelli, Cristina Cattellani, Laura Cleri, Pino L’Abbadessa, Milena Metitieri, Tania Rocchetta (e per la versione televisiva con Giancarlo Ilari), e con le musiche di Alessandro Nidi, hanno accompagnato le diverse generazioni nell’Inferno di Auschwitz, in un viaggio-tragedia della Storia contemporanea senza catarsi. L’impegno di Gigi Dall’Aglio per la memoria e la trasmissione dei saperi ha fortemente determinato la fisionomia del suo teatro, il Teatro Due di Parma, che porta nel dna il germe della sua poetica, il suo codice etico.

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