di Anton Cechov traduzione Antal Pááll drammaturgia Géza Fodor, Ildikò Gáspár con Emo Fekete, Ildikó Tóth, Judit Csoma, Zoltán Bezerédi, Adél Jordán, Gábor Máte, Zoltán Rajkai, Ági Szirtes, Ervin Nagy, János Ban, Eva Olsavszky, Vilmos Kun, Vilmos Vajdai, Imre Morvay, Béla Mészáros, Klára Czakó, Máte Zarári, Szabina Nemes, Réka Pelsoczy, Judit Tarr, Csaba Eross, Csaba Hernádi musiche Márton Kovács scene Zsolt Khell luci Tamás Bányai costumi Györgyi Szakács regia Tamás Ascher

Considerato la realtà teatrale ungherese più importante, il Katona, ospite con Mi tritano e sparisco della scorsa edizione di Teatro Festival Parma, è guidato da registi del calibro di Gábor Zsámbéki, Gábor Máté, Péter Gothár e Tamás Ascher. Proprio quest’ultimo è l’artefice di Ivanov di Anton Cechov, un testo di rarefatta bellezza, di intensa umbratilità. Ivanov, personaggio inquietante ed inquieto, depresso e sconfitto dalla vita, viene assunto da Ascher come metafora di una condizione umana familiare. Ambientando il capolavoro di Cechov in uno spaccato ungherese anni Sessanta e Settanta, Tamás Ascher illumina di luce livida le sottili trame relazionali create da Cechov, svelandone eterne valenze. “…Nel clima di squallore domestico e festaiolo che Ascher condisce con canzonette del nostro boom, nella scena disadorna e disarmante che è vera, è l’intera compagine del Katona a sbalordirci per l’amarezza contagiosa di azioni senza speranza. E il fatto che Ivanov alla fine non si spari neanche, ma crolli a terra, fa venire un groppo dentro. Magnifico…”. Rodolfo Di Giammarco, La Repubblica “…Come sempre in Cechov, non succede nulla di diverso di ciò che accade nel cuore stesso delle nostre vite: l’amore, il passare del tempo, la malattia, il male di vivere, qualche momento d’amicizia intorno a un bicchiere di vodka. Tuttavia lo spettacolo concepito da Tamás Ascher è divertente, molto divertente. Scatena un riso beffardo che rende le cose ancor più abominevoli…” Fabienne Darge, Le Monde

produzione Katona József Szinház (Ungheria) Spettacolo in lingua originale con sopratitoli in italiano Teatro Due, 4 e 5 aprile 2009 ore 21.00

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