Regista, attore e performer statunitense, Jared McNeill è tra gli artisti più poliedrici della scena internazionale. Formatosi con il Maestro Peter Brook, ha lavorato per dieci anni con la sua compagnia, in palcoscenico e dietro le quinte, affinando una visione artistica profonda e rigorosa che combina la ricerca teatrale alla narrazione digitale e alla musica. Un legame particolare quello con l’Italia che si è consolidato negli anni attraverso collaborazioni artistiche e attività formative: centrale l’incontro con Alessandro Serra, che lo ha voluto in scena ne La Tempesta e in Tragùdia: il canto di Edipo; a questo si affiancano percorsi pedagogici e laboratori condotti con diversi enti culturali e teatrali in tutto il paese.

Quello a Parma e al Teatro Due è in realtà un ritorno: nella Stagione 2018/2019 era stato infatti tra i protagonisti con The conductor, il suo debutto alla regia; nella Stagione appena conclusasi, Fondazione Teatro Due gli ha affidato la direzione di un giovane cast di attori per affrontare uno tra i lavori dell’ultimo Shakespeare,  Il racconto d’inverno , affascinante tragicommedia che esplora, tra i tanti, il tema del tempo attraverso una narrazione mai vincolata dalle leggi del realismo e che scarta da momenti cupi e soffocanti a colorate esplosioni comiche e leggere.

La visione scenica di McNeill contrappone lo spazio bianco, apparentemente perfetto, ma attraversato da tensioni sotterranee e repressione dell’inverno della Sicilia, all’esplosione della rinascita primaverile della Boemia. A connettere questi due luoghi, fisici e dell’anima, un «orso in abito nero […]». (Laura Zangarini, 7 – Corriere della Sera)

Collaboratore per oltre dieci anni con Peter Brook e profondo conoscitore del teatro anglosassone, il regista, attore e autore McNeill firma questo allestimento con una limpidezza esemplare, al servizio del testo. (Giuseppe Distefano, Exibart)

Ciò che rimane nel cuore di questo Racconto d’inverno è la sintonia fra i membri della giovane compagnia e il piacere del racconto. (Nicola Arrigoni, Sipario)