Lindsay Kemp, coreografo, attore, ballerino, regista e artista dalla personalità poliedrica, arriva in Italia con Kemp Dances, il nuovo spettacolo che lo riporta alla ribalta della scena internazionale e torna a Teatro Due a vent’anni di distanza dallo spettacolo Dream, che nel 1993 aveva incantato il pubblico.

Negli anni ‘70 e ‘80 Lindsay Kemp e la sua compagnia hanno suscitato scalpore, meraviglia e scandalo in ogni parte del mondo, influenzando la scena internazionale, non solo teatrale. La magia degli spettacoli di Kemp, che oggi ha superato i settant’anni, ruota intorno al suo personalissimo carisma d’interprete: qualsiasi ruolo abbia interpretato (donna, uomo, elfo, marionetta…), ha sempre giocato con un incrocio di stili, mescolando il teatro musicale, il mimo, la danza, la tradizione e la sperimentazione; portando avanti una danza che segue le sue personali regole e si affida all’unica vera tecnica, l’emozione.

Kemp Dances è uno spettacolo fatto di invenzioni e reincarnazioni, nuove creazioni abbinate a rivisitazioni dei suoi pezzi classici: un mosaico spettacolare e emozionante di personaggi e racconti fantastici. Kemp è accompagnato sul palco da quattro straordinari artisti che creano con lui uno spettacolo potente e suggestivo, con dimostra che la sua danza è senza tempo e senza età, grazie a un linguaggio impattante sempre accessibile a tutti. Kemp Dances è una rara opportunità di vedere un “mostro sacro” del teatro del ventesimo secolo, che ama e brucia e vola ancora sul palcoscenico del ventunesimo.

Lo spettacolo presenta quattro magnifici ruoli contrastanti, che valorizzano il trasformismo di Kemp: il Diavolo, in una versione breve da “L’Histoire du Soldat” (Diavolo che poi si diverte a trasformarsi altre cinque volte); Violetta/Callas, un’onirica identificazione lirica intitolata “Ricordi di una Traviata”; un viaggio dentro la pazzia mistica del leggendario ballerino de Les Ballets Russes, Nijinsky; infine, ne “L’Angelo”, un’anima che trascende ogni identità e diviene simbolo dell’essenza umana. Ora a Parma debuttano due nuovi pezzi: “Mi Vida”, creato dal grande coreografo Belga Luc Bouy e una nuova versione de “La Femme en Rouge”.

Nato vicino a Liverpool e cresciuto nel nord dell’Inghilterra, Lindsay Kemp ha fondato la sua prima compagnia nel 1964, con la quale ha iniziato la sua personale sperimentazione artistica, fondendo tradizione e ricerca.
Lo spettacolo Flowers, nato a Edimburgo nel 1968, è stata la produzione che lo ha lanciato nel gotha della danza e del teatro mondiali. Nel 1972 la sua messa in scena dei concerti di Ziggy Stardust, ex-membro della sua compagnia, alias David Bowie, trasformò per sempre la fisionomia dei concerti rock. A partire da questo momento, per circa 25 anni, Kemp e le sue produzioni hanno girato tutto il mondo, riscuotendo successi internazionali, soprattutto in Spagna ed in Italia. Negli anni ’70 il suo stile si è evoluto verso una forma di teatro-danza totale, unico nel suo genere, che ha fuso intrattenimento, sensualità, rito, parodia, melodramma, trasgressione, umorismo e intensità emotiva in spettacoli di grande effetto visivo e musicale, che ebbero un impatto clamoroso sul teatro internazionale.

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