La Calórica

LAS AVES

ispirato all’omonima commedia di Aristofane

SPAZIO BIGNARDI
22 e 23 novembre, ore 20:30

con
Xavi Francés, Aitor Galisteo-Rocher,
Esther López, Marc Rius
voci dell’assemblea
Queralt Casasayas, Óscar Jarque, Arnau Puig,
Clara de Ramon, Vanessa Segura, Júlia Truyol

scene, costumi e luci Albert Pascual
spazio sonoro Guillem Rodríguez
con la collaborazione di Arnau Vallvé

 fotografia Anna Fàbrega
adattamento delle luci Paula Miranda
caratterizzazione dei personaggi Anna Rosillo

drammaturgia Joan Yago
regia di
Israel Solà

produzione La Calòrica

spettacolo in spagnolo con sopratitoli

logo RPF
logo TFP 22

La Calórica

LA AVES

ispirato all’omonima commedia di Aristofane

SPAZIO BIGNARDI
22 e 23 novembre, ore 20:30

con
Xavi Francés, Aitor Galisteo-Rocher,
Esther López, Marc Rius
voci dell’assemblea
Queralt Casasayas, Óscar Jarque,
Arnau Puig,
Clara de Ramon,
Vanessa Segura, Júlia Truyol

scene, costumi e luci Albert Pascual
spazio sonoro Guillem Rodríguez

drammaturgia Joan Yago
regia di
Israel Solà

produzione La Calòrica

spettacolo in spagnolo con sopratitoli

 

Il giovane imprenditore Pisetero e la sua compagna Evelpide non possono tornare a casa. Tantomeno gli è possibile trovare un luogo dove poter vivere la vita agiata, rilassata e libera da obblighi fiscali che anelano. L’incontro casuale con un’innocente upupa nel folto di un bosco gli farà cambiare strategia: e se rinunciassero alla loro natura umana per convertirsi in uccelli? O ancora meglio: e se convincessero tutti gli uccelli del mondo a istituire una nuova società basata sui principi fondamentali dell’Individuo, la Proprietà e la Competenza?
L’impresa non sarà facile. Dovranno convincere le masse con argomentazioni solide e appassionate, negoziare con le antiche gerarchie che governano il mondo degli alberi – e che probabilmente non saranno disposte ad accettare nessun cambiamento –, dovranno combattere con pugno di ferro la dissidenza e, alla fine, affrontare una discussione faccia a faccia con la Democrazia e il Capitalismo.

ph. Anna Fàbrega

Gli Uccelli (Las Aves) di Aristofane venne rappresentato per la prima volta nel 414 a.C. La commedia parla della storia di due ricchi ateniesi che, stufi delle ingerenze della sfera pubblica nei loro affari privati, abbandonano il mondo degli umani e convincono gli uccelli a creare una nuova civiltà.
La democrazia ateniese non ha ancora compiuto i 50 anni e già Aristofane denuncia coloro che strumentalizzano i problemi del popolo per raggiungere i loro scopi individuali. 2500 anni dopo La Calòrica rivisita Gli Uccelli per studiare i meccanismi emotivi che permettono il funzionamento del populismo neo-liberale e chiedersi le ragioni del suo successo a livello internazionale. Cosa abbiamo fatto per opporci al populismo? Fino a che punto siamo immuni dai suoi slogan enfatici e persuasivi? È rimasto qualcosa di democratico nelle democrazie occidentali?
In questo spettacolo La Calòrica estrae il massimo potenziale comico dai suoi interpreti per creare una commedia maiuscola, eccessiva, a volte anche insopportabile. Una commedia che fa parlare gli uccelli e converte i leader politici in DJ messianici. Una commedia dove lo humor nero e l’assurdo si mettono al servizio di un discorso squisitamente politico. Una commedia eclettica che frantuma qualsiasi etichetta possa essere usata dallo spettatore per classificarla.

Il giovane imprenditore Pisetero e la sua compagna Evelpide non possono tornare a casa. Tantomeno gli è possibile trovare un luogo dove poter vivere la vita agiata, rilassata e libera da obblighi fiscali che anelano. L’incontro casuale con un’innocente upupa nel folto di un bosco gli farà cambiare strategia: e se rinunciassero alla loro natura umana per convertirsi in uccelli? O ancora meglio: e se convincessero tutti gli uccelli del mondo a istituire una nuova società basata sui principi fondamentali dell’Individuo, la Proprietà e la Competenza?
L’impresa non sarà facile.

ph. Anna Fàbrega

La Calòrica rivisita Gli Uccelli di Aristofane per studiare i meccanismi emotivi che permettono il funzionamento del populismo neo-liberale e chiedersi le ragioni del suo successo a livello internazionale. Cosa abbiamo fatto per opporci al populismo? Fino a che punto siamo immuni dai suoi slogan enfatici e persuasivi? È rimasto qualcosa di democratico nelle democrazie occidentali?
In questo spettacolo la compagnia catalana estrae il massimo potenziale comico dai suoi interpreti per creare una commedia maiuscola, eccessiva, a volte anche insopportabile. Una commedia che fa parlare gli uccelli e converte i leader politici in DJ messianici. Una commedia dove lo humor nero e l’assurdo si mettono al servizio di un discorso squisitamente politico. Una commedia eclettica che frantuma qualsiasi etichetta possa essere usata dallo spettatore per classificarla.

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