con Francesca Fava, Graziano Piazza regia Giancarlo Nanni 1 novembre 2007 ore 17.30 2 novembre 2007 ore 23.00 3 novembre 2007 ore 22.30

“Potete spargere la voce: Marx è tornato! Per poco tempo.” Inviato per errore a New York, invece che nel quartiere di Londra dove aveva vissuto, Karl Marx torna in terra per spiegare le sue ragioni. È malinconico e sarcastico, portato al ricordo e disincantato commentatore dei trionfi del capitalismo contemporaneo. È tornato soprattutto per porre una domanda: perché mai da più di un secolo tutti sentono il bisogno di ripetere che le sue idee sono morte?” Howard Zinn riesce, in questa pièce all’apparenza stravagante, a unire un’attenta conoscenza della biografia di Marx a una brillante vena polemica. Il suo intento, scrive nella presentazione, non è solo quello di illuminare “il suo tempo e il posto che Marx vi occupava, ma il nostro tempo e il posto che vi occupiamo noi”. Gli ideali socialisti sono spiegati molto razionalmente, ma la critica all’America è feroce perchè è Zinn che parla attraverso Marx. Giancarlo Nanni, sempre pronto a cogliere le situazioni più intelligenti e curiose ha messo in scena questo divertente testo del grande storico americano Howard Zinn, in una forma antiteatrale che ricorda il periodo parigino di Marx, quando artisti, intellettuali, politici, borghesi e operai, si incontravano nei bar per confrontarsi, bere e divertirsi. La forma dialogante con il pubblico permette di creare un clima in cui Karl e Jenny Marx sono presenti non come personaggi ma come esseri umani.

produzione TSI La Fabbrica dell’Attore

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