con Elena Arvigo, Alessia Bellotto, Vittoria Chiacchella, Luigi Di Pietro, Denis Fasolo, Iris Fusetti, Aram Kian, Lucia Mascino, Mauro Parrinello, Fulvio Pepe, Michele Sinisi scene Antonio Panzuto luci Pasquale Mari costumi Sandra Cardini regista collaboratore Nicoletta Robello costumista collaboratore Cristina Da Rold regia Valerio Binasco

Dalla penna di Fausto Paravidino, per molti l’enfant prodige del teatro italiano contemporaneo, nasce Noccioline, commissionato dal Royal National Theatre di Londra e scritto quasi di getto all’indomani dei fatti del G8 di Genova, ora messo in scena da uno tra gli attori-registi più apprezzati degli ultimi anni, Valerio Binasco, con una compagnia di giovani attori. Noccioline inquadra in ventitre sequenze brevi come fumetti una società: una schiera di adolescenti formato “Peanuts” – il mondo di Schultz cui i nomignoli dei personaggi e l’atmosfera linguistica rimandano – che all’improvviso passa dai giochi infantili al confronto con il presente, nel segno del medesimo “senso del vuoto”. L’effetto è tragico. Nella prima parte li troviamo seduti su un divano davanti a un enorme televisore, a consumare coca cola e cartoni animati, tra chiacchiere e dispetti. Sopratitoli altisonanti, che con caustica ironia richiamano a slogan socio-politici, preannunciano la svolta della seconda parte, in cui l’azione è trasferita nell’atmosfera repressiva di una caserma tipo Bolzaneto (il testo è stato scritto dopo i giorni del G8 di Genova). Divisi in carnefici e vittime, i ragazzi, cresciuti di dieci terribili anni, sperimentano un sistema di torture da regime poliziesco in nome del potere. Tornare indietro è impossibile. Testo scritto su commissione del Royal National Theatre of London nell’ambito del progetto “International Connections 2001”, migliore pièce straniera per la stagione 2002/03 per la rivista Theater Heute

Produzione Fondazione Teatro Due e Teatro Eliseo
in collaborazione con BAM Teatro
e con il contributo di Asti Teatro

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