con Bruno Armando

Vincenzo è un bambino di dieci anni miope, chiuso, che comunica poco. Papà è un cinquantenne fanfarone che dispensa consigli a tutti e sembra sempre sicuro di sé. Un giorno d’estate papà porta Vincenzo in montagna: vuole fargli provare l’emozione della vetta, farlo sentire uomo. Lo porta su una via che da giovane avrebbe fatto tranquillamente. Ma non è più l’alpinista di una volta e scalando, non si sa come, perde la via. Quando comincia a rendersi conto di essere veramente in difficoltà, al figlio sfuggono di mano gli occhiali. Ora sospesi in parete ci sono un padre in affanno e un bambino impaurito. Papà si attacca disperatamente alle parole, finché a un certo momento anche quelle vengono meno. E Vincenzo di colpo si rende conto che sulla Parete Nord, come nella vita, dovrà continuare da solo. Insolito, appassionante, ironico, Parete Nord scivola dalla commedia al dramma, e con un volo da vertigine precipita su una fragile terra al confine fra tenerezza e sogno.

produzione Fondazione Teatro Due

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