con Elsa Bossi, Giandomenico Cupaiuolo, Giacomo Pecchia, Giacomo Vezzani, Nicolò Belliti, Jonathan Bertolai, Carlo Gambaro, Luana Gramegna scene e costumi Graziano Gregori luci Angelo Linzalata suono Hubert Westkemper regia Maria Grazia Cipriani

“…Ho pensato di fabbricarmi un bel burattino di legno…Il burattino deve ballare, tirare di scherma e fare salti mortali…” Il destino di Pinocchio appare, letteralmente, teatrale. Da quel programma accarezzato dal genitore fino a quando Pinocchio, quasi a realizzarne il desiderio, toccherà il fondo della sua sventura, quando trasformato in somaro, sarà Stella della danza nel circo del paese dei Balocchi e rischierà di diventare una pelle di tamburo per la banda: passando da quel suo ingresso trionfale nel Gran Teatro di Mangiafuoco, quando, riconosciuto come fratello dalle Maschere immortali di quel Teatro, sembra raggiungere il luogo che spiega e motiva la sua nascita. Surreale, grottesco, ironico e dai toni noir, Pinocchio del Teatro del Carretto è uno spettacolo raffinato e poetico che supera le barriere del gioco fiabesco per approdare ad una tanto affascinante quanto inquietante indagine del mondo dell’inconscio. Con l’ultima visionaria e onirica produzione torna a Teatro Due la compagnia che da sempre affronta i capolavori della letteratura (Biancaneve, Romeo e Giulietta, Iliade, Sogno di una notte di mezza estate) e che sa incantare coniugando l’arte delle marionette e l’azione di attori veri, parola e musica, sogno e realtà. Una messainscena aguzza, perfettamente orchestrata nel suo taglio da incubo, che non lascia davvero indifferenti. (Renato Palazzi)

produzione Teatro del Carretto

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