di e con Alessandro Bergonzoni regia Alessandro Bergonzoni, Riccardo Rodolfi

 

Non è mai facile raccontare i perché e i percome un bel giorno si senta la necessità di allestire uno spettacolo: ancor più se questo continua poi a variare, moltiplicarsi, sfaccettarsi sera dopo sera. Perché proprio questa è, stavolta, la necessità: costruire uno spettacolo continuamente mutante, non rispetto al rapporto palcoscenico-platea, ma rispetto al legame chimico artistico cervello-elaborazione-accadimento drammaturgico. È Bergonzoni, e con lui lo spettacolo, che tutte le repliche vuole essere diverso. Ma attenzione, senza usare però nessun modulo improvvisativo, tanto che ci è impossibile dire in che percentuale e a che punto comincerà a cambiare le sicurezze acquisite la sera prima. Un artista che, oltre a non voler la rete, cambia anche i propri attrezzi e i numeri migliori per avvicinarsi a scenari da lui mai immaginati fino a quell'istante esatto; concentrato ad ascoltare il rumore che si sprigiona dal suo cervello nel momento del pensiero stupendosi ogni sera, assieme al pubblico, dei suoni derivanti: click di sineddoche, romanze da melodramma, fragori di associazioni, ticchettii di silenzi… Riccardo Rodolfi Le uniche “certezze” assolute di Predisporsi al micidiale sono la scena di Mauro Bellei, la regia di Bergonzoni-Rodolfi e l’orario di inizio, perché su quello della fine francamente non è dato sapere. E’ solo lasciando le certezze al di fuori della sala teatrale che lo spettacolo può essere letto anche come un consiglio comportamentale da seguire scrupolosamente per partecipare alla “trance” comica che parte in palcoscenico per dipanarsi poi in platea aggrovigliando pubblico ed artista in un gomitolo di lana metafisica. Alessandro Bergonzoni è stato insignito del Premio della Critica 2004/2005, riconoscimento assegnato dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro.

 

scene
Mauro Bellei

impianto tecnico
Tema srl

produzione
Progetti Dadaumpa

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