regia di Monica Nappo

TOP GIRLS

di Caryl Churchill

traduzione di Maggie Rose

SPAZIO BIGNARDI
19 / 21 e 24 / 28 gennaio, ore 20:30
2 / 4 febbraio, ore 20:30
22 e 29 gennaio e 5 febbraio, ore 16:00

Prima nazionale

con
Valentina Banci, Cristina Cattelani, Laura Cleri, Paola De Crescenzo,
Martina De Santis, Simona De Sarno, Sara Putignano
e cast in via di definizione

scene Barbara Bessi
costumi Daniela Ciancio
luci Luca Bronzo

regia Monica Nappo

produzione Fondazione Teatro Due

regia di Monica Nappo

TOP GIRLS

di Caryl Churchill

traduzione di Maggie Rose

SPAZIO BIGNARDI
19 / 21 e 24 / 28 gennaio, ore 20:30
2 / 4 febbraio, ore 20:30
22 e 29 gennaio e 5 febbraio, ore 16:00

Prima nazionale

con
Valentina Banci, Cristina Cattelani, Laura Cleri,
Paola De Crescenzo,
Martina De Santis,
Simona De Sarno, Sara Putignano

e cast in via di definizione

scene Barbara Bessi
costumi Daniela Ciancio
luci Luca Bronzo

regia Monica Nappo

produzione Fondazione Teatro Due

Scritto da Caryl Churchill nel 1982, Top Girls è stata una delle prime opere teatrali a scontrarsi direttamente con il thatcherismo; incentrata sul personaggio di Marlene, responsabile di un’agenzia di collocamento londinese, racconta i compromessi che ha dovuto fare per raggiungere la sua carriera di enorme successo. La commedia si apre con la famosa scena della cena: Marlene ospita un gruppo di donne famose della storia, figure iconiche di differenti epoche e culture radicalmente diverse: la viaggiatrice del mondo scozzese del 19° secolo, Isabella Bird; Lady Nijo, una cortigiana giapponese del XIII secolo costretta a farsi suora dopo aver perso il favore del suo padrone e che poi viaggiò per tutto il Giappone; la papessa del IX secolo Giovanna, che si travestì da uomo e raggiunse il grado ecclesiastico più alto dell’Impero. La struttura dell’opera, più simile ad un collage, non presenta uno sviluppo lineare: dagli episodi ambientati nell’agenzia di collocamento dove ci viene mostrata Marlene al lavoro, in perenne competizione con i suoi colleghi maschi, agli ambigui giochi di due ragazze, Angie e Kit.

Nel suo individualismo aggressivo Marlene incarna il thatcherismo degli anni ’80, sottolineando il costo emotivo e sociale affrontato dalle donne. Lo spettacolo mette in discussione il fatto che le donne hanno dovuto imitare gli eccessi del comportamento maschile per acquisire un certo grado di potere e azione. Top Girls è un’opera teatrale femminista e mostra come il thatcherismo e il femminismo siano antitetici. Top Girls mostra che il successo di una donna non eleva il destino di tutte le altre; il denaro e lo status in ufficio non rendono il mondo più equo né cambiano il sistema, non riducono lo sfruttamento emotivo, sessuale delle donne né tanto meno risolvono i dilemmi nei quali si trovano.

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