Desideriamo informare tutto il nostro pubblico che venerdì 3 settembre 2021 nell’Arena Shakespeare di Fondazione Teatro Due verrà presentato il concerto In C • Concerto partecipativo, uno degli appuntamenti che compongono il cartellone della rassegna Traiettorie 2021 – XXXI Rassegna Internazionale di Musica Moderna e Contemporanea (Parma, 01 giugno – 04 novembre 2021).

Di seguito il programma del concerto:

Prima parte [Quartetto]

Philip Glass (1937)
Music in Contrary Motion (1969), 15′

Terry Riley (1935)
Tread on the Trail (1965, rev. 2000), 15′

Seconda parte [Quartetto + Percussionisti dell’ISSM “A. Peri – C. Merulo” di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti + Musicisti selezionati dalla Call for performers]

Terry Riley
In C (1964), 30′

a cura di
Mirco Ghirardini, clarinetti e sax
Giovanni Mancuso, organo elettrico
Flavio Virzì, chitarra elettrica
Simone Beneventi, percussioni

Percussionisti dell’ISSM “A. Peri – C. Merulo” di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti – Istituzione AFAM
Musicisti selezionati dalla Call for performers

Il biglietti possono essere acquistati in prevendita sul sito www.vivaticket.it o il giorno stesso presso la Biglietteria situata in via Goito 1 a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Dopo due mesi di pausa estiva torna «Traiettorie» per la parte più densa del cartellone della sua XXXI edizione, quest’anno spalmata da primavera ad autunno, che propone sette degli undici concerti in gran parte contrassegnati da omaggi alla musica contemporanea statunitense. E in questa prima serata settembrina ospitata nello spazio aperto dell’Arena Shakespeare di Teatro Due alle 21 di venerdì 3 settembre il programma è davvero eccezionale perché tutto dedicato al cosiddetto minimalismo, atteggiamento musicale formatosi negli anni Sessanta negli States e caratterizzato dall’insistenza su una scrittura ritmicamente uniforme e ripetitiva, che agisce sulla resistenza percettiva e sugli effetti psicofisici dell’ascolto.

Philip Glass e Terry Riley: il programma pensato dal percussionista Simone Beneventi con un ensemble formato tra gli altri da Mirco Ghirardini (clarinetti e sax), Flavio Virzì (chitarra elettrica), Giovanni Mancuso (tastiere) e un trio di percussioni di studenti ed ex studenti dell’Istituto “A. Peri – C. Merulo” di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti (Gabriele Genta, Matteo Rovatti, Marco Lazzaretti), mette le mani su brani in cui il minimalismo appare non tanto nella sua carica antieversiva, come spesso è stato giudicato dall’avanguardia europea, ma proprio nel suo incrocio più sottile con quelle avanguardie. A uno dei pezzi di Philip Glass che più giocano sull’ironia verso i tic di certa musica contemporanea europea, i moti contrari infiniti di «Music in Contrary Motion» (1969), si affianca infatti «Tread on the Trail» (1965) di Terry Riley, impregnato da quegli stessi giochi ritmici e geometrici di cui si giovava Glass, risolti qui in ritmi sincopati e jazzistici increspati da variazioni infinitesimali.
Ma è nella seconda parte del programma che domina una delle creazioni più importanti del Novecento musicale e uno dei testi fondatori del minimalismo, cioè «In C» (1964) di Terry Riley, uno dei pezzi più coinvolgenti del mondo minimalista e che al mondo non solo minimalista ha certamente insegnato più di qualcosa. L’esecutore ha l’arbitrio di scegliere dinamiche e numero di ripetizioni delle cinquantatré brevi sequenze prestabilite di questo irresistibile brano che si snodano sulla pulsazione continua di uno strumento su una nota fissa, appunto il Do (C nella notazione anglosassone). In questo modo a una struttura preordinata viene coniugata una possibilità esecutiva completamente soggettiva, che rende ogni esecuzione di «In C» diversa da qualsiasi altra, e per questo ancora più eccitante. In seguito a un laboratorio-prova della durata di tre giorni, parteciperanno alla realizzazione di «In C» – composto per un numero imprecisato di esecutori – anche alcuni performers, reclutati tramite un’apposita «call for performers» lanciata da Fondazione Prometeo.

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