Tutto su mia madre è il film capolavoro scritto e diretto da Pedro Almodóvar nel 1999 al vertice della sua maturità artistica. È una dedica “a tutte le attrici che hanno interpretato delle attrici, a tutte le donne che recitano e a tutte le persone che vogliono essere madre”. Il forte appeal teatrale di questo testo è già stato colto dall’Old Vic Theatre di Londra che nel 2007 ne ha prodotto una messa in scena. Il testo, basato sulla sceneggiatura originale di Almodóvar, è stato adattato per il teatro da Samuel Adamson. Lo stesso testo viene rappresentato adesso per la prima volta qui in Italia. Si parla di maternità, paternità, omosessualità – afferma il regista – uomini che diventano donne, padri che diventano madri. Si parla fortemente di teatro, cinema e scrittura; di malattia, droga, aids, trapianti, donazione di organi, di amore e morte. Un dolore di fondo, filtrato da una visione ironica dell’esistenza stessa. L’incrocio di questi temi sarebbe potuto diventare un guazzabuglio senza pari. Nelle mani di Almodovar, invece, ogni cosa si concatena perfettamente, nella vita di tutti quei personaggi che Manuela, la protagonista (qui interpretata da Elisabetta Pozzi), incontra nel suo viaggio. Manuela è mossa dal senso di colpa di non essere riuscita a mantener fede a una promessa fatta al figlio Esteban poco prima di morire: raccontargli tutta la verità su suo padre. È questo senso di colpa che la porterà a Barcellona, a confrontarsi col passato, andando alla ricerca di quel padre, a cui poter finalmente raccontare tutto su suo figlio… L’elemento dominante nel testo di Adamson è la meta-teatralità, si tratta di un grande omaggio al teatro e all’arte degli attori. Le tematiche presenti nella sceneggiatura cinematografica ci sono tutte, ma filtrate dalla contestualizzazione della vicenda. Qui la narrazione è quasi onirica, filtrata dai pensieri di Esteban, e da quegli appunti che non smette mai di scrivere sul suo taccuino, appunti su un testo teatrale che vorrebbe scrivere su sua madre, il cui titolo sarebbe proprio TUTTO SU MIA MADRE. Il colorato mondo di Tutto su mia madre diventa, nella regia di Leo Muscato che lo mette in scena per la prima volta in Italia, il luogo dell’immaginazione per eccellenza, l’essenza stessa del teatro.

 

Testo teatrale di Samuel Adamson* basato sul film di Pedro Almodóvar

Traduzione Giovanni Lombardo Radice

con

Esteban: Alberto Onofrietti

Manuela: Elisabetta Pozzi

Nina Cruz: Giovanna Mangiù

Huma Rojo: Alvia Reale

Agrado: Francesco Biscione

Suor Rosa: Silvia Giulia Mendola

Madre di Rosa, Alicia, Isabel: Paola Di Meglio

Un dottore, Mario del Toro, Alex: Alberto Fasoli

regia: Leo Muscato

produzione Fondazione Teatro Due – Teatro Stabile del Veneto

*prodotto per la prima volta al The Old Vic Theatre di Londra da Daniel Sparrow, Neal Street Productions, The Old Vic Theatre Company, Dede Harris & DRB Productions

Foto di Lucrezia Le Moli. Tratte dal laboratorio di "Tutto su mia madre" tenutosi a Teatro Due dal 7 al 15 luglio dal regista Leo Muscato con gli attori del cast.

 

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