UNA EREDITÀ SENZA TESTAMENTO

liberamente tratto da Al vento del Nord. Una donna nella lotta di Liberazione
di Laura Seghettini

 di e con Laura Cleri

musiche Fabio Biondi
luci Luca Bronzo
consulenza storica Brunella Manotti

produzione Fondazione Teatro Due
in collaborazione con Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma
realizzato con il sostegno di Provincia di Massa-Carrara, Comune di Pontremoli

In un’aula scolastica una maestra racconta la storia di una donna (Laura Seghettini. partigiana pontremolese, classe 1922), che all’età di vent’anni, nel 1944, decide di salire sui monti per andare a combattere con i partigiani entrando a far parte della 12ª Brigata Garibaldi, attiva sull’Appennino Tosco-Emiliano. La vita nell’accampamento, la fame, le azioni, la paura, la morte, in circostanze ancora da chiarire, del comandante Facio, suo compagno, le imprese di Laura, eletta vice commissario di brigata, vengono raccontate ad un gruppo ristretto di persone nel tempo condiviso di un piccolo rito quotidiano, creando fra chi narra e chi ascolta un’intima atmosfera confidenziale che restituisce vita e profondità ad una storia di amore e dignità.

Dopo la fine della guerra la Seghettini ha ripreso la sua attività di maestra e ha sempre cercato di fare chiarezza e giustizia sul fatto di sangue che l’ha colpita. Ora la sua storia e quella di Facio grazie al suo libro e allo spettacolo di Laura Cleri è divenuta un’esemplare testimonianza dell’impegno politico di tante donne durante la Resistenza e della complessità di questo fenomeno storico. Un’occasione unica e preziosa di penetrare in modo delicato ma intenso il Passato, la Storia, narrando di vicende personali che riguardano tutti noi, allora come oggi.

… Da molto tempo ero alla ricerca di una storia da raccontare, e nella scelta è stato fondamentale aver conosciuto Laura Seghettini. Pur avendola frequentata in poche occasioni l’ho pensataogni giorno per molti mesi, chiedendomi come avrei potuto raccontarla attraverso il teatro. Il racconto di quell’anno trascorso sui monti mi è sembrato nella sua imprevedibile quotidianità e concretezza straordinario, privo di retorica, disarmante…

Laura Cleri

C’è un piccolo diamante teatrale che viene dispensato in queste mattinate agli studenti. E’ lo spettacolo di Laura Cleri (origini, sguardi, pause, misteri … da etrusca), che da grande attrice si è presa il carico di fare da staffetta col passato. Di entrare in quei concetti dai quali veniamo, ma dai quali molti si stanno allontanando. Laura prendendo i panni di un’altra Laura si è cucita addosso una vera e propria orazione civile… testimone moderna mai ammiccante, sempre lucida, Laura va con rispetto all’essenza delle cose e rende quotidiani domestici significati e vicende della Liberazione, storica e individuale, scritta dalla Seghettini.
 Una pagina incantevole di teatro, naif, dolce, rigorosa… Un diamante che rivela una grande attrice, una grande donna di teatro, una donna curiosa ed esigente.

Antonio Mascolo, 12 aprile 2010, Parma.repubblica.it

0

Start typing and press Enter to search

X