Massimo Popolizio in

UNO SGUARDO DAL PONTE

di Arthur Miller

traduzione di Masolino D’Amico

SPAZIO GRANDE
18 e 19 aprile, ore 20:30

con
Massimo Popolizio,
Valentina Sperlì, Michele Nani, Raffaele Esposito,
Lorenzo Grilli, Gaja Masciale, Felice Montervino
e altri 2 attori in via di definizione

scene Marco Rossi
costumi Gianluca Sbicca

regia Massimo Popolizio

produzione Compagnia Umberto Orsini, Teatro di Roma / Teatro Nazionale,
Emilia Romagna Teatro Fondazione ERT / Teatro Nazionale

Massimo Popolizio in

UNO SGUARDO DAL PONTE

di Arthur Miller

traduzione di Masolino D’Amico

SPAZIO GRANDE
18 e 19 aprile, ore 20:30

con
Massimo Popolizio, Valentina Sperlì,
Michele Nani, Raffaele Esposito,

Lorenzo Grilli, Gaja Masciale,
Felice Montervino
e altri 2 attori in via di definizione

scene Marco Rossi
costumi Gianluca Sbicca

regia Massimo Popolizio

produzione Compagnia Umberto Orsini,
Teatro di Roma / Teatro Nazionale,
Emilia Romagna Teatro Fondazione ERT / Teatro Nazionale

Scrive Miller: L’azione della pièce consiste nell’orrore di una passione che nonostante sia contraria all’interesse dell’individuo che ne è dominato, nonostante ogni genere di avvertimento ch’egli riceve e nonostante ch’essa distrugga i suoi principi morali, continua ad ammantare il suo potere su di lui fino a distruggerlo. Ecco questo concetto di ineluttabilità del destino e di passioni dalle quali si può essere vinti e annientati è una “spinta” o “necessità” che penso possa avere ancora oggi un forte impatto teatrale.

Tutta l’azione è un lungo flash-back. Per me è una magnifica occasione per mettere in scena un testo che chiaramente assomiglia molto ad una sceneggiatura cinematografica, e che, come tale, ha bisogno di primi, secondi piani e campi lunghi. Alla luce di tutto il materiale che questo testo ha potuto generare dal 1955 (data della sua prima rappresentazione) ad oggi, cioè film, fotografie, serie televisive credo possa essere interessante e “divertente” una versione teatrale che tenga presente tutti questi “figli”. Una grande storia… raccontata come un film… ma a teatro. Con la recitazione che il teatro richiede, con i ritmi di una serie e con le musiche di un film.

Massimo Popolizio

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