di e con Niels Bovri, Gustavo Frigerio, Christoph Glaubacker, Anne Paulicevich, Verena Schonlau, Patric Schott, Andreas Schwankl,Miyoko Urayama musica Franui Rainer Annewandter (tromba, cornetta, voce) Michael Engl (tuba), Romed Hopfgartner (sax soprano, alto, tenore, clarinetto), Markus Kraler (contrabasso, fisarmonica), Angelika Rainer (arpa, cetra, voce), Bettina Rainer (zimbalon, chitarra, voce), Andreas Schett (tromba, cornetta, voce), Martin Senfter (trombone), Nikolai Tunkowitsch (violino) scenografia Oliver Proske luci Peter Meier costumi Frauke Ritter, Nicola Hümpel composizione Andreas Schett, Markus Kraler direzione musicale Andreas Schett regia Nicola Hümpel 26 e 27 ottobre 2007 – Prima nazionale – spettacolo in lingua originale con sottotitoli 26 ottobre ore 20.30 27 ottobre ore 21.00

Come accade nella maggior parte dei lavori di Nico and the Navigators, il gioco e la recitazione servono a mettere in discussione la rappresentazione di un mondo, come quello attuale, dominato dal primato delle scienze. In un secolo in cui a definire i nostri universi interiori, sono alcuni Happyologhi, specialisti della felicità, in cui la stessa parola “coscienza” è divenuta un termine estraneo oppure un dogma esoterico, la compagnia pone, al di là delle culture, la domanda seguente: “che significato ha ancora il concetto di felicità?” Il gruppo di Berlino tenta un esperimento: attraversare, incrociare, tracciare percorsi diversi verso la felicità, proponendoli come fossero paesaggi. Wo do nicht bist è un progetto teatrale per musica ed immagini, il viaggio di 8 personaggi dalle diverse origini culturali alla ricerca della forza emotiva degli istanti di felicità oltre che dei precipizi metafisici che ne sono il fondamento. Ecco alcune delle domande che sono poste: “Che parte ha il Passato nella Verità e che parte ha il Futuro che il Presente influenza? La Morte è responsabile della nostra aspirazione alla felicità – alla felicità in sé?” La traversata è punteggiata di dialoghi assurdi e tragicomici in tedesco, inglese, fiammingo, giapponese e francese e dalle note dell’ensemble musicale FRANUI, originario del Tirolo orientale. I musicisti fanno propria la musica di Schubert alla loro maniera, con gli strumenti di una Tanzkapelle (orchestra da ballo) austriaca: ottoni e legni, arpa tradizionale e zimbalon, cui si mescolano e si sovrappongono, a fare da rivestimento, gli strumenti a corda. L’impiego di questi colori particolari vuole rendere percettibili le fonti popolari da cui il compositore Schubert ha tratto la propria ispirazione e far sentire, nel contempo, che il suo universo sonoro riecheggia nella musica del nostro tempo.

produzione NICO AND THE NAVIGATORS e Bregenzer Festspiele / KAZ
col finanziamento della German Federal Cultural Foundation e il supporto della Città di Berlino in collaborazione con Sophiensæle, Berlino

X