con Lucia Lavia, Pavel Zelinskiy, Davide Gagliardini, Diletta Masetti, Luca Cicolella, Salvo Pappalardo, Martina Capaccioli, Alberto Melone, Viviana Giustino, Sergio Saporito, Stefania Sala
costumi Andrea Sorrentino
luci Luca Bronzo
creazioni video Fabio Massimo Iaquone
assistente alla regia Naomi Messineo
regia Giacomo Giuntini
Nuova produzione Fondazione Teatro Due
Prima nazionale
Poetica riflessione sul carattere artificiale e inautentico della contemporaneità, sospesa fra incubo e gioco, Minnie la candida, è considerato il capolavoro teatrale di Bontempelli.
In procinto di partire per New York con il fidanzato Skagerrak, Minnie, in una grande città non meglio identificata, vive in prima persona lo spaesamento generato dalla difficoltà, sempre più incombente, di distinguere ciò che è reale e ciò che è artefatto: oggetti, situazioni, esseri viventi, sentimenti, donne e uomini sono veri o sono finti, automi creati artificialmente e gettati nel mondo, robot mescolati all’umanità? In un momento di esaltazione “futurista” per i progressi della scienza e della tecnica, Bontempelli sembra proporci una personalissima problematizzazione sui possibili orizzonti che l’artificiale, sempre più presente nelle nostre vite, gioca con il naturale, con una scrittura che cesella ironia e dramma.




