con Laura Cleri, Alvi Dema, Irene Paloma Jona, Nicola Lorusso, Luca Nucera, Massimiliano Sbarsi
elaborazione musicale Edoardo Vilella
scena Matteo Corsi
costumi Elisabetta Zinelli
luci Luca Bronzo
assistente alla regia Francesco Lanfranchi
regia Matteo Spiazzi
Nuova produzione Fondazione Teatro Due
Prima nazionale
Nel dicembre del ’18, trovandomi, ancora vestito in grigioverde, in licenza a Milano, un pomeriggio di domenica accompagnai il mio bambino al Teatro Gerolamo. Allo spettacolo di quelle marionette, a un tratto mi immaginai di veder recitare insieme con loro, movendosi sullo stesso palcoscenico, anche attori in carne e ossa. Con queste parole, l’autore descrive la genesi di questa farsa in prosa e musica, composta da Bontempelli stesso, quasi un esperimento sintetico-futurista che prevede attori, marionette e burattini e lo sdoppiamento della trama: da un lato tre umani vivono un triangolo amoroso borghese, dall’altro un gruppo di marionette è impegnato nella fondazione eroica di una città; il tutto, commentato da Napoleone Bonaparte e Colombina, in un sapiente gioco di moltiplicazione dei piani e delle prospettive attraverso cui guardare la realtà.
Giocosa messa alla berlina della vacuità piccolo-borghese, Siepe a nordovest presenta un mondo in cui gli esseri umani sono irregimentati in sciocche vuotaggini di facciata mentre i fantocci di legno, ispirati a ideali nobili e virtuosi, si rivelano gli unici “padroni e signori” di sé stessi.




