L’ISTRUTTORIA

di Peter Weiss

SPAZIO BIGNARDI
1 / 14 marzo 2027

durata 110 minuti

visione consigliata a partire dai 16 anni

traduzione Giorgio Zampa

con Ensemble Attori e Attrici Teatro Due
Davide Carmarino
(esecuzione musicale)

musiche originali Alessandro Nidi
costumi Nica Magnani
luci Claudio Coloretti

regia Gigi Dall’Aglio

produzione Fondazione Teatro Due

L’Istruttoria di Peter Weiss, soffocante, fedelissima, agghiacciante ricostruzione scenica di alcune fasi del processo che si tenne a Francoforte, nei primi anni Sessanta contro i responsabili dei crimini dei lager, fu probabilmente l’espressione più significativa e più intimamente toccante di quella tendenza che andava allora sotto il nome di “teatro-documento”. Aveva senso, al di là delle naturali emozioni, riproporre questa immane denuncia, questo fosco accumularsi di orrori burocraticamente selezionati? Aveva senso. Perché questo non è uno spettacolo che vuole evocare retoricamente eventi lontani: gli stretti legami tra la grande industria e l’olocausto dei lager sono in monito sempre presente; l’assassinio di massa è realtà di ogni giorno; la gelida impassibilità con cui con cui gli accusatori enunciano cifre e dati al pari degli accusati impedisce ogni comoda, rassicurante distinzione fra colpevoli e innocenti. L’Istruttoria non ci parla di un incidente della storia, è un viaggio tenebroso nella crudeltà che è in ciascuno di noi. E a commuoverci non è solo la memoria di quei milioni di morti senza nome, è anche la percezione che il teatro può tuttora essere questo, e ci sono gruppi che hanno il coraggio di fare questo teatro. Per la loro bravura non ci sono applausi, solo un rispettoso silenzio.

Renato Palazzi
Il Corriere della Sera, 30 gennaio 1987

 

La memoria dell’Olocausto, il dovere di ricordare, l’arte di mantenere un impegno rispetto alla storia: L’Istruttoria, capolavoro del teatro documentario europeo composta da Peter Weiss attingendo alle deposizioni processuali dei testimoni e dei sopravvissuti di Auschwitz, nel 1984 è stata messa in scena dal Teatro Due di Parma diretta da Gigi Dall’Aglio, un allestimento divenuto un cult teatrale che ha conosciuto importanti tournée in Italia e all’estero e che, da oltre quarant’anni, torna ogni anno sul palco del Teatro Due. Un giudice, un difensore, un procuratore, diciotto accusati e nove testimoni anonimi sono i personaggi di quest’opera in undici canti che, come un inferno laico e contemporaneo, trascende la rappresentazione del processo e acquista la liricità di una tragedia antica. Ovunque venga rappresentata, L’Istruttoria raccoglie la forte partecipazione degli spettatori di tutte le età; ogni anno il rito del Teatro si compie accompagnando le diverse generazioni nell’Inferno di Auschwitz, in un viaggio-tragedia della Storia contemporanea in cui non può compiersi nessuna catarsi.

La ricezione de L’Istruttoria è cambiata anno dopo anno, seguendo come una cartina tornasole gli umori della coscienza nazionale. La memoria culturale dell’Olocausto si è misurata in questi ultimi quattro decenni con i nodi caldi del discorso politico ed etico contemporaneo – il conflitto Israele-Palestina, il revisionismo, i fenomeni migratori e il razzismo nell’Europa della riunificazione, le guerre etniche e i nuovi genocidi – e L’Istruttoria e i suoi interpreti, riattivando la memoria traumatica, si sono trovati al centro di questi discorsi, patendoli e fungendone da catalizzatore. In questi anni carichi di nuovi conflitti e nuovi problemi, la storia di questo spettacolo, radicata nella ripetizione, proseguirà il suo percorso in fieri, rivelando molto sulla nostra società. E consentendo agli spettatori di riunirsi a celebrare quel fondamentale rito laico che è il teatro.

ph. Andrea Morgillo