ALBERTO MIODINI, pianoforte
EMANUELE VEZZOLI, voce recitante

GYÖRGY KURTÁG
da Játékok:
Play with Overtones, Play with Infinity,
Harmonica (Hommage a Borsody Làszlò),
Hommage a Domenico Scarlatti, Hommage a Schubert

FRANZ SCHUBERT
Drei Klavierstücke, D 946

RICHARD STRAUSS
Enoch Arden, melologo per voce recitante e pianoforte su testo di Lord Alfred Tennyson, op. 38

Teatro Due, lunedì 12 maggio 2014, ore 20.30

Il programma si apre con una piccola selezione di brevi lavori di György Kurtág, tratti in questo caso da Játékok (Games), un’ampia collana di pezzi in progress dedicati dal compositore esclusivamente alla scrittura per pianoforte, con espliciti intenti didattici: del resto, come rivelato da Kurtág stesso, l’idea di questa raccolta nacque proprio dall’ascolto di bambini che suonavano in piena libertà un pianoforte, quasi lo strumento fosse un gioco. Scritti durante gli anni Settanta del Novecento, questi brevissimi pezzi spiccano per il contrasto fra la straordinaria e precisissima caratterizzazione espressiva e i mezzi molto semplici con cui sono costruiti; spesso si tratta di omaggi di Kurtág ad amici e compositori del passato, come avviene nel caso degli Hommages.
Proprio uno dei compositori dedicatari di uno degli Hommages di Kurtág, Franz Schubert, si affianca in questo programma con i Klavierstücke D 946, tre gioielli pianistici del maggio 1828 (Schubert morì nel novembre di quell’anno), forse progettati come una nuova serie di quattro “Improvvisi” poi lasciati volutamente senza titolo da Schubert e rimasti compiuti solo in numero di tre a causa della morte dell’autore (furono pubblicati postumi nel 1868 a cura di Brahms, che per primo li indicò come Klavierstücke). Sono tre pezzi di grande respiro formale e dovizia di invenzione musicale, che mantengono molti tratti enigmatici e tutto il sapore delle ultime visionarie composizioni di Schubert.
Infine verrà eseguito il melologo per voce recitante e pianoforte Enoch Arden di Richard Strauss, di cui ricorre quest’anno il 150° anniversario della nascita. Il testo, un poemetto di Alfred Tennyson del 1864, venne tradotto in tedesco da Adolf Strodtmann e il melologo fu eseguito per la prima volta il 24 marzo 1897 dallo stesso Strauss al pianoforte e da Ernst von Possart, intendente del teatro di Monaco, protettore di Strauss stesso e attore a tempo perso.
Denso di emozioni, commovente e dolcissimo, una sorta di “dramma del mare” quasi ibseniano, il testo di Tennyson racconta l’amore del mercante Enoch e della moglie Annie, il naufragio di Enoch, il suo ritorno dopo anni scoprendo che la moglie, che lo credeva morto, si è risposata con il suo amico d’infanzia Philip; il suicidio di Enoch in mare senza mai rivelarsi ad Annie per non turbare la sua ritrovata felicità. Il testo è circonfuso morbidamente dal suono del pianoforte, che ora introduce, ora punteggia e sostiene, sempre con straordinaria capacità evocativa.

Alberto Miodini, pianoforte
È nato a Parma e ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “A. Boito”, diplomandosi in pianoforte sotto la guida di Roberto Cappello con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore; successivamente si è perfezionato con musicisti quali Dario de Rosa, Maureen Jones, Trio di Trieste, Paul Badura-Skoda, Bruno Canino e Massimiliano Damerini.
Ha partecipato all’Isaac Stern Chamber Music Workshop tenutosi a New York nel 2001, nell’ambito del quale ha studiato con artisti del calibro di Leon Fleisher, Emanuel Ax, Quartetto Emerson e dello stesso Isaac Stern.
Da oltre vent’anni è il pianista del Trio di Parma, complesso con il quale si è affermato ai Concorsi Internazionali “Vittorio Gui” di Firenze, ARD di Monaco, Melbourne e Lione. Gli è stato inoltre conferito, sempre come componente del Trio di Parma, il Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana nel 1994. Ha tenuto concerti per le più importanti istituzioni musicali in Italia e all’estero.
All’attività con il Trio affianca quella solistica, suonando sia in recital sia con importanti orchestre, fra le quali si ricordano l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna “Arturo Toscanini”, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Orchestra di Stato Rumena “D. Lipatti”.
Ha inciso per Brilliant Classics un cofanetto di quattro cd con Variazioni, Fantasie, Klavierstücke, Fughe, Miniature e frammenti di Franz Schubert. Quest’anno è prevista l’uscita della sua registrazione delle opp. 79, 117, 118, 119 di Brahms per Movimento Classical.
È docente di pianoforte principale presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali di Gallarate e tiene corsi di perfezionamento di pianoforte e musica da camera presso la Scuola Superiore del Trio di Trieste a Duino, la Scuola di Musica di Fiesole e la Fondazione Santa Cecilia di Portogruaro; ha inoltre effettuato numerose registrazioni radiofoniche e televisive per la Rai, la Bayerische Rundfunk, la NDR di Amburgo, BBC, ABC Classical Australia e altre emittenti estere.

Emanuele Vezzoli, attore
Attore e regista laureato presso il DAMS di Roma3 e diplomato presso la Scuola d’Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Milano, diretta da Giorgio Streheler, Emanuele Vezzoli inizia la sua carriera con Franco Parenti e Andrée Ruth Shammah, lavorando poi con importanti nomi dello spettacolo, quali Franco Zeffirelli, Mario Missiroli, Lamberto Puggelli, Turi Ferro, Rossella Falk, Anna Proclamer, Valentina Cortese, Sergio Fantoni, Jean Paul Denizon.
Le ultime stagioni teatrali lo vedono impegnato con Luca Ronconi al Piccolo Teatro di Milano, prima al fianco di Mariangela Melato in Quel che sapeva Masie e ancora nella trilogia Prometeo, Baccanti, Rane, quindi nel Professor Bernhardi di Schnitzler. Con Toni Servillo recita Le False Confidenze di Marivaux e Sogno di una notte di mezza estate con Leo Gullotta con la regia di Fabio Grossi. È poi Cotrone nei Giganti della Montagna di Pirandello per la regia di Claudio Di Scanno. È protagonista negli spettacoli: La Bicicletta di Stanivslaskji regia di Giancarlo Sammartano, Dal Profondo della scrittrice e regista Annamaria Panzera, Ocean Terminal di Piergiorgio Welby (che sarà messo in scena a Teatro Due i prossimi 11 e 12 aprile).
Per il cinema lavora con Franco Zeffirelli in Traviata, con Julie Taymor in Titus, con Sergio Castellitto in Libero Burro, con Stefania Casini in Un Paradiso di Bugie, con Giacomo Campiotti in Mai più come prima, con Souheil Ben Barka in Les Amantes de Mogador, con Anna Maria Panzera in L’affare Bonnard, con Mauro Campiotti in Il Cantico di Maddalena, con Panus Agelopoulus in A Hero in Rome.
Tra le numerose fiction TV di successo, le più recenti sono: Raccontami, Don Matteo, Incantesimo, A un passo dal cielo 2, I Cesaroni, RIS, Distretto, Nero Wolfe.
Debutta nella regia teatrale al Riverside Studios di Londra con Io sola ho visto di Giorgio Taffon. Firma la regia de Gl’Innamorati di Carlo Goldoni, di Ocean Terminal di Piergiorgio Welby, di Pazza d’Amore di Dacia Maraini.
Nella Stagione 2013/2014 di Teatro Due è stato protagonista, insieme a Raffaele Esposito, dello spettacolo diretto da Walter Le Moli Gioventù senza Dio, tratto dal romanzo omonimo di Ödön von Horváth, prodotto da Fondazione Teatro Due e inserito nel trittico di opere dedicate all’autore.

 

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