IL REALISTA MAGICO
Massimo Bontempelli
NUOVA PRODUZIONE TEATRO DUE
novembre / dicembre 2026

L’uomo può ottenere la maraviglia per due vie: – scoprendo le leggi delle cose (il bambino quando scopre che dagli alberi spuntano i fiori; che i suoi piedi lo fanno camminare) – oppure quando con la immaginazione si riesce a mescolare e sovvertire le leggi scoperte: far camminare gli alberi.
All’esponente di spicco del Realismo magico è dedicato un ampio progetto di riscoperta. Massimo Bontempelli è stato un intellettuale ed artista complesso e multiforme, impegnato su più fronti nel tentativo di sprovincializzare la cultura italiana, “appassionato incompetente” d’arte visiva tra Futurismo e Metafisica, avvampato fin dalla giovinezza da una “passione incompiuta” per la musica che ha frequentato su più versanti (non ultimo, come compositore lui stesso), tra i fondatori del Teatro d’Arte di Roma diretto da Luigi Pirandello, che lo spinse a scrivere per il teatro, portando in scena paradossi fantastici e atmosfere metafisiche, sull’onda di una “creazione e interpretazione di un mondo che è insieme il nostro quale tutti vediamo e assorbiamo; e qualcosa di più là che ogni autore e ogni opera raggiunta rivela e offre come invenzione nuova agli uomini.” E molto altro ancora…
MINNIE LA CANDIDA
con Lucia Lavia, Pavel Zelinskiy, Davide Gagliardini, Diletta Masetti, Luca Cicolella, Salvo Pappalardo, Martina Capaccioli, Alberto Melone, Viviana Giustino, Sergio Saporito, Stefania Sala
costumi Andrea Sorrentino
luci Luca Bronzo
creazioni video Fabio Massimo Iaquone
assistente alla regia Naomi Messineo
regia Giacomo Giuntini
dal 14 al 19 novembre 2026
In procinto di partire per New York con il fidanzato Skagerrak, Minnie, in una grande città non meglio identificata, vive in prima persona lo spaesamento generato dalla difficoltà, sempre più incombente, di distinguere ciò che è reale e ciò che è artefatto: oggetti, situazioni, esseri viventi, sentimenti, donne e uomini sono veri o sono finti, automi creati artificialmente e gettati nel mondo, robot mescolati all’umanità?
Considerato il capolavoro teatrale di Bontempelli, composto fra il 1925 ed il 1927, Minnie la candida è una poetica riflessione sul carattere artificiale e inautentico della contemporaneità, che si consuma in un’atmosfera sospesa fra incubo e gioco. In un momento di esaltazione “futurista” per i progressi della scienza e della tecnica, l’autore sembra proporci una personalissima problematizzazione sui possibili orizzonti che l’artificiale, sempre più presente nelle nostre vite, gioca con il naturale, con una scrittura che cesella ironia e dramma.
SIEPE A NORDOVEST
con Laura Cleri, Alvi Dema, Irene Paloma Jona, Nicola Lorusso, Luca Nucera, Massimiliano Sbarsi
elaborazione musicale Edoardo Vilella
scena Matteo Corsi
costumi Elisabetta Zinelli
luci Luca Bronzo
assistente alla regia Francesco Lanfranchi
regia Matteo Spiazzi
dal 21 novembre al 2 dicembre 2026
Nel dicembre del ’18, trovandomi, ancora vestito in grigioverde, in licenza a Milano, un pomeriggio di domenica accompagnai il mio bambino al Teatro Gerolamo. Allo spettacolo di quelle marionette, a un tratto mi immaginai di veder recitare insieme con loro, movendosi sullo stesso palcoscenico, anche attori in carne e ossa. Con queste parole, l’autore descrive la genesi di questa farsa in prosa e musica, composta da Bontempelli stesso, quasi un esperimento sintetico-futurista che prevede attori, marionette e burattini e lo sdoppiamento della trama: da un lato tre umani vivono un triangolo amoroso borghese, dall’altro un gruppo di marionette è impegnato nella fondazione eroica di una città; il tutto, commentato da Napoleone Bonaparte e Colombina, in un sapiente gioco di moltiplicazione dei piani e delle prospettive attraverso cui guardare la realtà.
Giocosa messa alla berlina della vacuità piccolo-borghese, Siepe a nordovest presenta un mondo in cui gli esseri umani sono irregimentati in sciocche vuotaggini di facciata mentre i fantocci di legno, ispirati a ideali nobili e virtuosi, si rivelano gli unici “padroni e signori” di sé stessi.

L’AMANTE FEDELE
lettura dei racconti:
Nitta, Il ladro Luca, Luci, La bella addormentata, La violetta, I pellegrini
dal 6 al 12 novembre 2026
Dalla raccolta di racconti L’amante fedele, opera capitale del Realismo magico italiano e vincitrice del Premio Strega nel 1953, questi componimenti attraversano il sogno, lo smarrimento esistenziale, il destino e l’enigma della vita umana, mescolando – in piena coerenza con la poetica dell’autore – la dimensione quotidiana a elementi onirici, surreali e misteriosi.
IL CASO BONTEMPELLI
di Paolo Aquilanti
lettura a puntate con e a cura di Laura Cleri, Davide Gagliardini, Massimiliano Sbarsi
dal 4 al 19 dicembre 2026
Nel 1948 Massimo Bontempelli fu eletto senatore con il Fronte democratico popolare. Due anni dopo, perse il seggio perché negli anni Trenta aveva curato un’antologia scolastica ritenuta di propaganda fascista. “In aderenza ai fatti e con licenze d’immaginazione”, Paolo Aquilanti ricostruisce la giornata del 2 febbraio 1950, in cui il Senato discusse il caso e, votando a scrutinio segreto, invalidò l’elezione. La vicenda politica e umana di Massimo Bontempelli viene presa a casus emblematico e controverso del rapporto fra intellettuale e politica, tra impegno e libertà di pensiero.
MASSIMO BONTEMPELLI. SCONFINAMENTI D’ARTISTA
convegno di studi in collaborazione con l’Università di Parma
interventi di Angela Albanese, Paolo Aquilanti, Patricia Gaborik, Isotta Piazza, Elena Pontiggia, Diego Saglia, Luca Scarlini, Diego Varini
17 e 18 novembre 2026
Scrittore e drammaturgo, futurista di complemento e «realista magico», intellettuale e organizzatore di cultura, Bontempelli sarà riletto nei suoi rapporti con il teatro e gli altri linguaggi artistici, e con le vicende politiche del suo tempo grazie all’intervento di studiosi e studiose di diversa formazione e provenienza, intorno a una delle figure più singolari della modernità letteraria.





