Venerdì 10 giugno si conclude l’esperienza degli allievi del Corso di Alta Formazione Teatrale Casa degli Artisti 2021/2022 con la presentazione dell’esito finale della loro esperienza a Fondazione Teatro Due: Molière di Carlo Goldoni, opera del 1751, trascurata dal panorama teatrale italiano e internazionale. I diciotto allievi attrici e attori e i due allievi assistenti alla regia si confrontano con la biografia del grande autore francese voltata in versi martelliani dal drammaturgo veneziano: un riflesso drammaturgico settecentesco di quel che accadeva un secolo prima nella Francia del Re Sole. Come si può intuire dal titolo, che italianizza lo pseudonimo del drammaturgo Jean-Baptiste Poquelin, la commedia goldoniana in cinque atti raccoglie le suggestioni offerte da alcuni episodi significativi della vita di Molière, fra cui la relazione con la prima attrice Madeleine Béjart e con Guerrina (forse figlia della Béjart stessa). La narrazione romanzata dei suoi amori si intreccia con le vicissitudini politiche e burocratiche affrontate per la messa in scena del celeberrimo Tartufo.

Abbiamo riletto il testo goldoniano, offertoci come materiale di lavoro dalla Direzione del Corso, “sfruttandolo” come pretesto per sottolineare il ruolo dell’artista nella società. Come nel Seicento, (periodo contemporaneo a Molière), nel Settecento (periodo coevo a Goldoni) e tanto quanto nella nostra contemporaneità, la figura dell’artista, inteso come colui che “utilizza il suo corpo” per farne mezzo di espressione creativa, non viene considerata alla pari di altri lavori “nobili”, per tale ragione la rilettura che vogliamo fare intende sottolineare il necessario riscatto dell’attore sulla realtà, così da ridare dignità alle lotte per l’emancipazione avvenute nel corso dei secoli e che, anche attualmente, a livello legislativo, si compiono, affinché tale lavoro sia meno precario. Ciò che ci ha regalato la rappresentazione della vita di Molière è la consapevolezza che affrontare le difficoltà con la creatività teatrale sia la strada corretta per superarle.
Rita Di Leo e Domenico Indiveri

 

con Gaia Amico, Camilla Berardi, Riccardo Canzini, Antonino Cicero Santalena, Federico Cornoni, Elena Cupidio, Anna Dall’Olio, Simona De Sarno, Francesca Diprima, Veronica Drei, Andrea Ferrara, Massimo Giordani, Nicola Lorusso, Federica Marchionni, Andrea Mattei, Giulia Meniconi, Claudia Scuro

a cura di Rita Di Leo e Domenico Indiveri
assistenti Giovanni Luca Ariemma, Antonino Cicero Santalena, Camilla Berardi

musiche eseguite dal vivo da Elena Cupidio (flauto traverso), Claudia Scuro (chitarra)

Progetto co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna
Approvato con delibera di Giunta Regionale n. 401/2021
Progetto F.S.E. – Asse III – Istruzione e Formazione
Rif. PA 2020 – 15398/RER

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