Senso di impegno civile, responsabilità istituzionale ed intellettuale, profondissima umanità, divertita ironia… esattamente quello di cui abbiamo disperatamente bisogno in Italia.
Abbiamo lavorato insieme sulle parole, per le parole, attraverso le parole; a loro è giusto affidarsi per ringraziarlo, ancora una volta. E all’alta parola di Dante, che ha permesso l’incontro fra il Prof. Luca Serianni e Fondazione Teatro Due per il progetto Volgare Illustre, la cui prima edizione si è conclusa un paio di mesi fa e su cui avremmo ricominciato a lavorare proprio in questi giorni, per un nuovo viaggio.

 

«Se fosse tutto pieno il mio dimando»,
rispuos’io lui, «voi non sareste ancora
de l’umana natura posto in bando;

ché ’n la mente m’è fitta, e or m’accora,
la cara e buona imagine paterna
di voi quando nel mondo ad ora ad ora

m’insegnavate come l’uom s’etterna: 
e quant’io l’abbia in grado, mentr’io vivo 
convien che ne la mia lingua si scerna.

(Dante Alighieri, La Divina Commedia – Inferno, Canto XV)

In ricordo del prof. Luca Serianni riproponiamo un estratto del suo intervento durante le Giornate di Studi conclusive del progetto Volgare Illustre:

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