RENZUSCONI

di e con Andrea Scanzi

produzione Società Editoriale Il Fatto s.p.a.

Spazio Grande

13 febbraio 2018, ore 20.30

Chi è Matteo Renzi e come ha fatto a diventare quel che è diventato?

Col suo stile consueto, ironico e graffiante, Andrea Scanzi mette in scena questo racconto teatrale in un esilarante – e talora inquietante – monologo.
La formula, già usata dall’autore in spettacoli di successo come Gaber se fosse Gaber, è quella della narrazione intervallata da filmati.

Alle parole di Scanzi si alternano video in cui Renzi inanella gaffe, copia (male) il maestro Silvio e promette di smettere con la politica in caso di vittoria del No al referendum del 4 dicembre scorso.

Lo spettacolo nasce dal libro di successo Renzusconi, scritto dall’autore e giunto alla quarta edizione dopo solo due settimane.
Renzusconi attraverserà i teatri italiani da qui alle elezioni politiche di marzo, da cui potrebbe nascere il renzusconismo definitivo della penisola: ovvero l’inciucio perenne. Sul palco, in novanta minuti tanto comici quanto malinconici, c’è Scanzi. C’è un grande schermo, su cui scorrono le gesta dell’allievo (ripetente) Matteo e del maestro (luciferino) Silvio. C’è una carrellata di politici piccoli piccoli. C’è il silenzio dei Roberto Benigni, c’è il rimpianto per il Rodotà mai stato al Quirinale.

E c’è tutta l’essenza di un paese tanto bello quanto, spesso, capovolto.

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