Riproponiamo la serata/dedica a Luca Ronconi, tenutasi lunedì 11 aprile 2016 a Teatro Due insieme alla professoressa Roberta Gandolfi, al Direttore di Fondazione Teatro Due Paola Donati, al regista Walter Le Moli, agli attori Sara Putignano e Raffaele Esposito e a Jacopo Quadri, regista del documentario La scuola d’estate. Luca Ronconi a Santacristina, proiettato dopo l’incontro.

Luca Ronconi, un maestro per l’Italia e per il mondo, ha portato una visione nuova del teatro italiano, maestosa nel suo essere intima ed elegante, ma anche rigorosa e coraggiosa, come lui, che è cresciuto forte, con la voglia appassionata di sperimentare senza paura. Come regista, si è prestato alla sperimentazione in campo teatrale attraverso la contaminazione tra arti, iniziando il suo percorso immaginifico portando in scena spettacoli stupefacenti e imponenti dove le forme artistiche si incontravano in qualcosa di inesplorato. Ha lavorato su testi poetici, letterari, scientifici ed economici (tra gli altri, l’Orlando furioso di Ariosto nel 1969, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Gadda nel 1996, I fratelli Karamazov di Dostoevskij nel 1998, Lolita sceneggiatura di Nabokov nel 2001). È entrato in spazi non teatrali, come nel caso dello spettacolo Infinities di Barrow (2002), allestito nello Spazio Bovisa a Milano, oppure Gli Ultimi Giorni dell’Umanità di Karl Kraus del 1990, un progetto imponente con sessanta attori in scena, a recitare all’ex Lingotto di Torino, prima che i macchinari venissero dismessi. Oltre che regista, è stato un grande didatta, direttore della Scuola del Piccolo di Milano dal 1999 al 2015 ma anche fondatore del Centro Teatrale Santacristina, emblema della sua visione del teatro come “territorio in cui vivere”.

Il rapporto tra Teatro Due e Luca Ronconi era iniziato nel 1989 grazie allo spettacolo Strano Interludio, si è rafforzato grazie all’intenso legame artistico tra Ronconi e Walter Le Moli, che ha portato alla realizzazione di 11 spettacoli importanti: dal Progetto Domani creato in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino nel 2006 alla trilogia realizzata al Teatro Greco di Siracusa nel 2002 (Prometeo incatenato di Eschilo, Le Baccanti di Euripide e Le Rane di Aristofane), Il lutto si addice ad Elettra di O’Neill nel 1997, Fahrenheit 451 di Bradbury nel 2007 e Peccato che fosse puttana di John Ford, portato in scena durante l’estate del 2003 in occasione di Teatro Festival Parma nello spazio affascinante del Teatro Farnese.

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