ElisabettaPozzi_miniPrincipali riconoscimenti:

Premio Duse alla carriera (2006)
Premio della Associazione Critici Teatrali (1997 – 2006) Premio Ubu (1989 -1990 – 1996 – 1997)
Premio David di Donatello (1992 )
Premio Unesco (2005)
Premio Franco Enriquez (2006)
Premio Ipazia per l’eccellenza femminile (2011)
Premio Idi (1990/1991)

Fondatrice della Tea (Teatro e Autori);
Fondatrice e direttore artistico della Associazione Culturale Mistras;
Fondatrice e direttore artistico della Associazione Culturale Mitica Marconi; Direttrice artistica della stagione “Théâtre Ouvert” per il Teatro Stabile di Torino;
Ha collaborato con molte università: (Bologna, Genova, Roma, Parma, Venezia)e ha insegnato presso l’università IUAV di Venezia.

Nata a Genova nel 1955, frequenta la Scuola del Teatro Stabile di Genova, dove debutta a diciannove anni accanto a Giorgio Albertazzi ne Il fu Mattia Pascal  di Pirandello, regia di Luigi Squarzina.(1974).
Da allora prende parte a numerosi spettacoli a fianco di Giorgio Albertazzi tra cui: Uomo e sottosuolo da Dostoevskij, La conversazione continuamente interrotta di Flaiano, Il castello illuminato di Ruggeri e Albertazzi, Peer Gynt di Ibsen.

È diretta da Giancarlo Cobelli in: Pericle, principe di Tiro, Antonio e Cleopatra e Il racconto d’inverno.

Torna nel 1981 al Teatro di Genova dove lavora ne La bocca del lupo da Zena a fianco di Lina Volonghi, cui segue Re Nicolò di Wedekind ancora con Albertazzi e Rosales di Luzi, Tre sorelle di Cechov, Terra sconosciuta di Schnitzler. È’ protagonista de La putta onorata e de La buona moglie di Goldoni e in Arden of Faversham di anonimo elisabettiano per la cui interpretazione ottiene per la prima volta il Premio UBU.

Lavora inoltre ne La parola tagliata in bocca scritto e diretto da Enzo Siciliano presentato al Festival di Spoleto del 1985; Miele selvatico di Frayn, regia di Lavia; Annie Wobbler di Wesker di cui cura anche la regia e Piccoli equivoci di Bigagli, regia di Franco Però, presentato al Festival di Spoleto nel 1986. Durante l’estate 1987 lavora in Misura per misura di Shakespeare, regia di Jonathan Miller.

Nell’estate 1988 è Francesca da Rimini di D’Annunzio di cui è protagonista con la regia di Aldo Trionfo.
Nel 1988-89 al Teatro di Genova è indimenticata interprete di Giacomo il prepotente di Giuseppe Manfridi, regia di Piero Maccarinelli.

Nel 1989 prende parte alla produzione del Teatro Stabile di Parma (allora Compagnia del Collettivo) Il Gabbiano di Anton Čechov, regia di Walter Le Moli.

Al Teatro Festival Parma 1990 partecipa al Progetto Ritsos, promosso dall’APA (Attori Produttori Associati), un’associazione spontanea nata in gemellaggio con la Francia per promuovere il giovane teatro contemporaneo, portando in scena il poemetto Elena. Dalle relazioni con l’APA francese nasce la coproduzione Basta per oggi presentata al Festival di Avignone nel 1990, di cui è protagonista in un cast italiano e francese. Sulla spinta delle iniziative dell’Associazione, è fondatrice della TEA (Teatro e Autori), che si occupa della promozione e divulgazione della drammaturgia contemporanea.

Nel 1990 partecipa, al Teatro di Genova, allo spettacolo I serpenti della pioggia di Enquist, regia di Franco Però, per il quale ottiene ancora il Premio UBU.

Nel 1991-92 è protagonista, accanto a Sergio Fantoni, de I giganti della montagna di Luigi Pirandello, cui segue Crimini del cuore di Beth Henley regia di Nanni Loy insieme a Giuliana De Sio, Pamela Villoresi , Maria Amelia Monti e Luca Zingaretti.

Al Festival di Spoleto del 1992 è presente come protagonista di due atti unici: Baccanale di Arthur Schnitzler e La rivolta di Villier De L’Isle Adam, regia di Cristina Pezzoli.
Nel 1992-93 è interprete de I sequestrati di Altona di Jean-Paul Sartre, regia di Walter Le Moli, una coproduzione Teatro Stabile di Parma e Teatro Stabile Abruzzese.

È poi protagonista, insieme a Maddalena Crippa, dello spettacolo L’attesa di Remo Binosi, regia di Cristina Pezzoli, produzione Teatro Stabile di Parma.

Sempre con il Teatro Stabile di Parma, è protagonista insieme a Massimo Popolizio di Molto rumore per nulla di William Shakespeare, regia di Gigi Dall’Aglio, che debutta a Teatro Festival Parma ’94.

È protagonista di Fratello e sorella di Goethe, insieme a Carlo Cecchi, coproduzione di Teatro Festival Parma 95 e Benevento Città Spettacolo.

Nella stagione 1995-96 lavora con Peter Stein in Zio Vanja di Čechov (Teatro d’Arte di Mosca, Festival di Edimburgo 1996) e nel 1997 con Luca Ronconi ne Il lutto si addice ad Elettra di O’Neill (entrambe coproduzioni del Teatro Stabile di Parma).

Vince per la terza volta il Premio Ubu nel 1996 (Zio Vanja) e per la quarta volta nel Premio Ubu 1997 (Il lutto si addice ad Elettra).

È impegnata con Carmelo Bene nell’ Adelchi di Manzoni che debutta nell’ottobre 1997 a Roma e termina le repliche di Ruy Blas di Victor Hugo con la regia di Luca Ronconi.

Nel dicembre del 1997 interpreta Max Gericke di Manfred Karge messo in scena da Walter Le Moli al Teatro Stabile di Parma e, in seguito, Stasera si recita a soggetto di L. Pirandello con la regia di Luca Ronconi.

Nell’estate 1998 interpreta il ruolo di Caterina ne La bisbetica Domata di W. Shakespeare con la regia di Gigi Dall’Aglio con Michele Placido.
Per la stagione 1998/99 del Teatro Stabile di Parma interpreta Alice oltre lo specchio da L. Carroll, con la drammaturgia di Luca Fontana, la regia di Giorgio Gallione e le musiche originali di Ivano Fossati e Mario Arcari.

Nel 1999 interpreta Delirio a Due (coproduzione Teatro Stabile di Parma-Teatro Eliseo di Roma) di E. Ionesco con la regia di Walter Le Moli insieme a Franco Castellano.

Nell’estate 2000 prende parte ai due spettacoli di Piero Maccarinelli prodotti dall’INDA a Siracusa:Elettra, di cui è protagonista, e Oreste di Euripide.

Porta inoltre su varie piazze Medea di Christa Wolf: lettura-spettacolo ideata da lei e il marito Daniele D’Angelo che compone ed esegue le musiche dal vivo.

Nella stagione 2000-2001 prende parte, in veste di protagonista, ai seguenti allestimenti prodotti dalla Fondazione Teatro Due di Parma: Come vi piace di W. Shakespeare, regia di Gigi Dall’Aglio; La signora dalle scarpe strette di Vittorio Franceschi, regia di Walter Le Moli e Ciò esula di Ludovica Ripa di Meana, a cura di Walter Le Moli.

Interpreta anche il ruolo di Elisabetta Regina d’Inghilterra in Maria Stuarda di Dacia Maraini, per la regia di Francesco Tavassi.

Nella stagione 2001-2002 della Fondazione Teatro Due di Parma, per la sezione Carta Bianca agli attori, cura e interpreta due letture-spettacolo: Vaduccia, da L’amante di Abraham B. Yehoshua e Tempeste di Karen Blixen. Nell’estate 2002, per il Progetto Farnese-Shakespeare, è Amleto nello spettacolo diretto da Walter Le Moli.

Nel 2003 è stata la protagonista de Il benessere di Franco Brusati, con la regia di Mauro Avogadro, prodotto dal Teatro Stabile di Torino.
Sempre del 2003 è la Fedra di Ghiannis Ritzos messo in scena per “Taormina Arte”.

Nel 2004 al teatro Ambra Jovinelli mette in scena Ti ho amata per la tua voce, dal romanzo di Selim Nassib, di cui cura la drammaturgia insieme a Luca Scarlini.

Nel 2005 è La donna del mare regia di Mauro Avogadro per il teatro stabile di Torino, e poi da alla luce un nuovo spettacolo, Il funambolo e la luna di Ghiannis Ritsos per il Festival di Asti con la sua regia.

Nell’estate del 2006 per il teatro greco di Siracusa interpreta Ecuba di Euripide con la regia di Massimo Castri.

Sempre nel 2006 le vengono attribuiti tre importanti premi: Il premio Franco Enriquez, quello della
Associazione Critici e, il 23 ottobre al Teatro Manzoni di Milano, il Premio Duse.

Nel 2007 è promotrice a Torino del Progetto Théâtre Ouvert che per cinque mesi al Teatro Vittoria presenta testi di drammaturgia contemporanea. Nel frattempo prende il via l’operazione Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, progetto ideato insieme al marito Daniele D’Angelo (che ne ha curato la traduzione insieme a Monica Capuani) e portato in scena con la regia di Luca Ronconi.

Nel 2007 porta in scena Il Nemico di Julien Green, con la regia di Carmelo Rifici per il Festival di San Miniato.

Nel 2008: Orestea di Eschilo per l’istituto nazionale del dramma antico, regia di P.Carriglio; Sorelle Di Sangue da Ritsos e Euripide per le Coreografie di Aurelio Gatti e la musica di Daniele D’Angelo. Notte di Maggio di A. Yehoshua per la regia di Carmelo Rifici, produzione Fondazione Teatro Due; Alexandria di R. Ciaravino per la regia di F. Però.

Nel 2009: Annie Wobbler di Arnold Wesker, regia E. Pozzi e D. D’Angelo; Medea di Euripide per l’istituto nazionale del dramma antico, regia C. Zanussi.

Nel 2010: Ippolito di Euripide, per l’istituto nazionale del dramma antico, regia C. Rifici; Aiace di Sofocle, per l’istituto nazionale del dramma antico, regia D.Salvo; Tutto su mia madre, di P. Almodovar, regia L. Muscato, produzione Fondazione Teatro Due, Teatro Stabile del Veneto.

Nel 2011: Cassandra – o del tempo divorato, da Seneca, Eschilo, Euripide, Jean Baudrillard e il contributo originale di Massimo Fini, con la sua regia. Produzione Mistras/MDA, novità assoluta. Drammaturgia di Pozzi/Gatti, coreografia di Aurelio Gatti e musiche originali di Daniele D’Angelo.

Elektra, di Hugo von Hofmannsthal, regia di C. Rifici, produzione Teatro Stabile del Veneto.

Nel 2012 è impegnata nelle riprese degli spettacoli del 2011 e degli anni precedenti

2013 Phedre Les Oiseaux di Frédéric Boyer regia Jean Baptiste Sastre, Produzione Lugano in scena. Macelleria Messicana di E. Groppali Regia D. Salvo, per il teatro sociale di Brescia.
Durante l’estate debutta con Giovanna d’Arco, della Spaziani per la Regia di Andrea Chiodi.

Ancora nel 2013 Molto rumore per nulla di Shakespeare, per la regia di Walter Le Moli, produzione Fondazione Teatro Due.

Nel 2014 è Clitemnestra nell’Orestea rappresentata al teatro greco di Siracusa, per il Centenario dell’istituto Nazionale del Dramma Antico.

Sempre nel 2014 debutta con L’antica Bellezza, il mito di Elena, con la regia di Andrea Chiodi.

Nel 2006 ha acquistato insieme a Daniele D’Angelo un vecchio cinema a Pinarolo Po, lo hanno ristrutturato senza alcun intervento pubblico e lo hanno trasformato in uno spazio di lavoro aperto per chi voglia fare attività teatrale o mettere in scena nuovi spettacoli. Lo spazio si chiama Corte Marconi

TELEVISIONE CINEMA
Le sue partecipazioni televisive e cinematografiche, seppur frequenti, sono inferiori alla sua attività in teatro. Solo nella prima parte della sua carriera si dedica a lavori televisivi: nel 1977 è protagonista nel film per la televisione Rosso veneziano, regia di Marco Leto e subito dopo nel Che fare? di Chernichevskij con la regia de Gianni Serra.

Nel 1981 lavora in Bambole con la regia di Alberto Negrin e qualche anno dopo in Colomba per la regia di Giacomo Battiato.
Nel 1979 debutta anche nel cinema ne Il mistero di Oberwald di Michelangelo Antonioni.

Nel ’92 ottiene il Premio Donatello quale migliore attrice non protagonista del film di Carlo Verdone Maledetto il giorno che t’ho incontrata.
Nel 2005 ha partecipato al film di Ferzan Ozpetek Cuore sacro.

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