Un Caffé delle 5 prezioso quello offerto a Teatro Due nei giorni scorsi come approfondimento de Lo straniero, in scena fino al 21. Ad incontrare il pubblico, infatti, è stato Enzo Siciliano, il noto critico letterario e narratore che ha curato la traduzione del testo di Albert Camus. [..]
“Tutti gli scrittori europei – sostiene – in quel periodo hanno avuto la capacità di presentire quanto si stava scatenando in Europa. Lo straniero, asse della coscienza dell’Europa davanti alla guerra, simboleggiava l’estraneità dell’intelligenza rispetto al mondo mostrando come qualsiasi senso di devastazione si potesse nutrire nei confronti dell’esistenza, lutti più grandi ed eccidi di massa sarebbero giunti. L’esistenzialismo coinvolgeva gli scrittori di quel periodo su un medesimo tema: il delitto gratuito.” Il dibattito si è poi esteso al pubblico, che, reduce dallo spettacolo o in procinto di assistervi, ha interrogato Enzo Siciliano e Franco Però.

Claudia Olimpia Rossi, Gazzetta di Parma, 16.02.1999

 

Il 13 febbraio del 1999 Franco Però – regista dello spettacolo Lo straniero tratto dall’omonimo romanzo di Albert Camus, con Roberto Abbati, Valerio Binasco, Gian Paolo Poddighe e Simona Volpe – intervistò Enzo Siciliano (traduttore del testo) in un incontro con il pubblico in occasione del debutto dello spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Parma.
Ve lo riproponiamo integralmente.

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