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Il periodo che stiamo vivendo è molto difficile, ma riteniamo sia importante mantenere gli impegni presi, nel rispetto delle normative vigenti.
Il corso di Alta Formazione Casa degli Artisti, a cui quest’anno partecipano 25 allievi fra attori, assistenti alla regia, alla drammaturgia e alla produzione, ha preso il via nella sua parte teorica martedì 3 novembre e proseguirà fino a fine anno secondo la modalità on-line.
La speranza è quella di poter proseguire e concludere il percorso formativo in presenza negli spazi del Teatro Due, non appena la situazione sanitaria lo consentirà.

L’analisi dell’attuale sistema teatrale italiano rivela che la nostra civiltà dello “spettacolo in presenza” ha raggiunto un ormai improcrastinabile punto di svolta. Così come il cosiddetto teatro di regia e le forme produttive ad esso collegate hanno ormai ampiamente dimostrato di avere esaurito la loro funzione storica, la canonica ripartizione delle arti in compartimenti stagni tra loro scarsamente e per lo più saltuariamente comunicanti, la doppia logica produttiva dell’organizzazione dell’evento o della “deriva degli esercizi”, la trasformazione della ricerca da prassi linguistica a puro stile, il divorzio tra cultura materiale del teatro e intellighenzia, tra lavoro artistico e riflessione teorica, la latitanza dei committenti, la polverizzazione dei pubblici, un’esterofilia “di moda” incapace di trasformarsi in serio dialogo interculturale – tutti tratti peculiari della nostra odierna organizzazione artistico/teatrale – hanno prodotto un lento ed inarrestabile isterilimento delle diverse esperienze estetiche.

Ri-traendo linfa vitale dalle proprie origini, in particolare dall’esperienza di Teatro Due, nato cinquant’anni fa con l’intento di rispondere alle deficienze di una congiuntura teatral-culturale imperante, il progetto Casa degli Artisti si propone di creare un luogo dove l’artista, liberato dalle logiche burocratiche  e dalle forme di finanziamento tradizionali, possa affrontare serenamente e in autonomia la codificazione di una nuova grammatica espressivo produttiva, realmente consona ai modi della vita postmoderna e “critica” rispetto alle degenerazioni della “società dello spettacolo”.

Dopo le selezioni svolte a settembre, ha preso il via la quarta edizione del corso Casa degli Artisti.
Tra i docenti che prenderanno parte al corso segnaliamo Luca Fontana, studioso di teatro a 360°, uno dei massimi esperti italiani di William Shakespeare di cui è traduttore, Alessandro Nidi, compositore, direttore d’orchestra e pianista, Pierre Judet de La Combe, ellenista francese, specializzato nell’ermeneutica della tragedia greca, già direttore degli studi all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, Luigi Ferrari, musicologo, ex sovrintendente de la Fondazione Toscanini ora Presidente dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani, Carlo Severi, antropologo allievo di Lévi-Strauss e titolare della cattedra di Antropologia della memoria all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e Walter Le Moli, regista, ex direttore della facoltà di Teatro e Arti Visive dell’Università IUAV di Venezia, nonché membro fondatore della Compagnia del Collettivo/Fondazione Teatro Due.

alcesti casa degli artisti 2016
Oltre la soglia, a cura di Elisabetta Pozzi – Casa Degli Artisti 2016
wer bist du casa degli artisti 2019
Wer bist du?, a cura di Csaba Antal – Casa Degli Artisti 2019
il caso augustin casa degli artisti 2018
Il caro Augustin, a cura di Monique Arnaud – Casa Degli Artisti 2018
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