dallaglio_whiteNato il 4 maggio 1943, inizia a lavorare in scena nel 1963 come attore prima, poi come regista e direttore del Teatro universitario di Parma.
Per molti anni direttore del Festival internazionale del Teatro Universitario o organizzatore delle manifestazioni culturali collaterali. Laureato in Storia del Teatro con una tesi sul “Maggio drammatico cantato”. Socio fondatore di una delle prime cooperative di Teatro in Italia: “La compagnia del Collettivo” (un’irripetibile esperienza di lavoro di gruppo), del “Teatro Due” (direttore artistico), del “Teatro Stabile di Parma” e del Festival internazionale di Teatro (vice presidente). Insegnante di Teatro e conduttore di stage in varie scuole d’arte drammatica: Paolo Grassi a Milano (attualmente) ed in altre città in Italia e all’estero: Strasburgo, Francoforte, S.Paulo, Rio de Janeiro, Tunisi, ecc. Curatore e consulente di convegni nazionali e internazionali su temi teatrali e di un progetto per la creazione di una Facoltà del Teatro presso l’università IUAV di Venezia. Docente alla facoltà di Scienze teatrali presso la sede dello IUAV di Venezia. Regista e Attore (sotto diversi registi : Jerkovijch, Le Moli, Però, De Capitani, Bayen e Jean Pierre Vincent – in lingua francese -, Binasco, sé stesso), in alcune occasioni anche scenografo. Più di 150 spettacoli tra prosa e lirica in Italia e all’estero (varie città e capitali europee, Stati Uniti, Sud America, Australia). Tra questi i più importanti degli ultimi anni : L’Istruttoria di P. Weiss (in scena ininterrottamente dal 1984), tre testi di Shakespeare: Amleto, Macbeth, Enrico IV visti per più di dieci anni in molte capitali europee e rassegne extraeuropee, uno spettacolo su Buchner (A che punto siamo della notte) e una Trilogia (Antigone, Edipo re, Edipo a Colono) di Sofocle presentati spesso in manifestazioni internazionali; una prima nazionale assoluta de’ Le nozze di Canetti e due creazioni sulle figure di Freud e di Francesco d’Assisi. Tra gli ultimi lavori che hanno “girato” in Italia: un Molto rumor per nulla e, sempre di Shakespeare (per un totale di una decina di testi), La bisbetica domata e Come vi piace per l’apertura alla prosa del Teatro Farnese di Parma; una Bottega del caffè che si accoppia ad un altro Goldoni: La bancarotta, cooprodotto col teatro di Reims, Vita di Galileo di Brecht e L’Idiota da Dostoievskij. Le ultime cose: sette regie teatrali e televisive di altrettanti atti unici contemporanei commissionate da RAI international, e uno spettacolo tratto dai Laudari perugini nel chiostro di S.Lorenzo della cattedrale di Perugia. Ha diretto Le rane e Le Nuvole di Aristofane e un articolato progetto dedicato all’autore contemporaneo Juan Mayorga con la messa in scena di Himmelweg, Hamelin e la suite di brevi testi Teatro para Minutos. Oltre che in lingua francese (attore e regista), spettacoli in altre lingue sono un Giulio Cesare di Shakespeare al TTT in Finlandia, Bigatis di Bartolini e Patui in lingua friulana a Udine, Il massacro di Parigi di Marlowe in arabo classico al Teatro nazionale di Tunisi e Cecità di Josè Saramago, messo in scena prima in italiano poi in lingua farsi al Festival Internazionale di Teatro di Teheran con attori iraniani. Nella lirica opere di Verdi, Puccini, Hoffenbach, Malipiero e Satie.

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