con Elena Borgogni, Oscar De Summa, Mirko Feliziani, Angelo Romagnoli oggetti di scena realizzati da Anna Carucci, Giusi Sillavi

Il regista Massimiliano Civica, dopo il successo ottenuto nella scena off con Aifantoccini meccanici, Grand Guignol e La parigina, approda sulle scene teatrali con una nuova produzione, Il mercante di Venezia di Shakespeare. Scritta intorno al 1596, la commedia in cinque atti composta di prosa e versi presenta la storia di un patto non mantenuto e di una vendetta sullo sfondo della millenaria intolleranza religiosa nei confronti degli ebrei. “Il Mercante di Venezia è un enigma. Non provo neanche a sintetizzare le tante questioni interpretative che solleva. È nella nostra voglia di interpretare, di spiegare, cioè di sciogliere l’enigma, che forse si trova un vizio di forma, il peccato originale. Perché pensiamo che l’enigma sia una domanda? Siamo sempre stati convinti che esso preveda e contenga una risposta, che solleciti la sua risoluzione. L’enigma non è una domanda, ma una certificazione della realtà. Non è qualcosa da capire, è qualcosa da contemplare. Come si contempla un paesaggio, il mare, l’abisso dei nostri ricordi, un amore, l’irriducibilità al senso di ogni manifestazione piena della vita. Metterò in scena Il Mercante di Venezia con quattro attori: interpreteranno i quattro ruoli principali Antonio, Bassanio, Porzia e Shylock, più i due personaggi del subplot amoroso Lorenzo e Jessica. Due attori avranno quindi un doppio ruolo. Questa riduzione è possibile senza dover riscrivere minimamente il testo, ma solo operando dei tagli. Il blocco dei ruoli principali sta infatti a sé ed è indipendente rispetto al resto dell’opera. Ho deciso di eliminare personaggi secondari e subplot che hanno funzione o di realif comico o di digressioni, non particolarmente significative, dalla trama principale. L’ubi consistam del testo è infatti da rintracciarsi nel mondo delle relazioni delle quattro figure principali, con il contraltare utopico e di fuga nel sogno rappresentato dalla coppia di amanti Lorenzo e Jessica.” Massimiliano Civica

produzione Fondazione Teatro Due, Compagnia Civica/Borgogni/De Summa/Feliziani/Romagnoli

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