IL RACCONTO D’INVERNO
di William Shakespeare
SPAZIO GRANDE
10 / 15 aprile
con Alessandro Burzotta, Luca Cicolella, Salvo Drago, Francesca Gabucci, Irene Paloma Jona, Nicola Lorusso, Diletta Masetti, Felice Montervino, Salvo Pappalardo
musiche originali eseguite dal vivo Claudio Scarabottini
costumi Elisabetta Zinelli
luci Stefano Bardelli
assistente alla regia Francesco Lanfranchi
regia Jared McNeill
Nuova produzione 2025/2026
Fondazione Teatro Due
La gelosia ossessiva porta conseguenze devastanti; il viaggio verso la guarigione sarà lungo, guidato dal tempo, dalla verità e dalla speranza del perdono. In Racconto d’inverno il geloso re Leonte accusa ingiustamente la moglie Ermione di infedeltà con il suo migliore amico Polissene; ripudiata, Ermione ne muore. Leonte esilia anche la neonata figlia Perdita, che sarà allevata dai pastori e si innamorerà del figlio dell’amico di Polissene…
La storia riprende dopo sedici anni quando Perdita tornerà a casa, la sua identità sarà rivelata, la statua della defunta Ermione prenderà vita e finalmente per tutti avverrà la riconciliazione. Dalla oscura distopia della Sicilia alla bellezza selvaggia della Boemia, l’opera più misteriosa di Shakespeare si muove nello spazio e nel tempo, cavalcando i registri della più cupa tragedia e della più irresistibile commedia, prendendo vita grazie all’energia di un cast di giovani attori.
Jared McNeill impernia il suo lavoro su alcune domande focali: cosa accade quando una società costruita sull’ordine razionale viene incrinata da un pensiero irrazionale? La gelosia è un’esplosione di caos o una crepa in un sistema progettato per apparire impeccabile? Dove si intrecciano gli estremi di libertà e ordine? Domande che si traducono in una potente visione scenica che contrappone lo spazio bianco, apparentemente perfetto, ma attraversato da tensioni sotterranee e repressione dell’inverno della Sicilia, all’esplosione colorata della rinascita primaverile della Boemia. A connettere questi due luoghi, fisici e dell’anima, un “orso in abito nero”, metafora dell’istinto che abita l’ordine, dell’animale nascosto sotto la superficie della civiltà, dell’irrazionale incorporato nei sistemi razionali.
Questa produzione esplora la tensione tra gli estremi della costrizione e della liberazione, e la fragile possibilità del perdono in un mondo che non può più tornare all’innocenza.
Jared McNeill
Verso Il racconto d’inverno
Dialogo fra il prof. Diego Saglia e Jared McNeill
Martedì 31 marzo, ore 18
Ingresso libero, consigliata la prenotazione


