IL SILENZIO DEL MARE

di Vercors

con
Raffaele Esposito, Roxana Doran, Thierry Toscan

a cura di Raffaele Esposito

produzione Fondazione Teatro Due con la collaborazione di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

Piccola Sala

dal 23 febbraio all’11 marzo 2018

Inverno 1940. Durante l’occupazione nazista in Francia un ufficiale tedesco si insedia nella casa di un vecchio e di sua nipote. Durante i mesi di questo soggiorno imposto, tra l’occupante e i suoi ospiti si stabilisce una strana relazione: i due francesi oppongono alle parole dell’ufficiale un silenzio volontario e assordante. Al dialogo rifiutato si sostituisce un monologo forzato che si svolge in un unico ambiente: il soggiorno della casa, dove i tre personaggi si ritrovano tutte le sere per una inquietante veglia.
Werner von Ebrennac si mostra inizialmente cordiale, sopportando l’indifferenza di coloro che lo ospitano malvolentieri, ma una sera, tornando nella casa con l’uniforme completamente bagnata, il rapporto tra lui e la famiglia cambia. Il silenzio attorno a lui non s’interrompe, e allora l’ufficiale racconta del suo amore per la Francia, del suo essere artista, musicista, e paventa una nuova alleanza pacifica e proficua tra Germania e Francia, tra occupante e occupato…

Quella che Vercors testimonia è una certa amabilità insidiosa insita in molti soldati tedeschi che hanno preso parte alla Seconda Guerra Mondiale: eleganti, colti, attenti e affettuosi con i bambini, caritatevoli con i rifugiati. “Abbraccio il mio rivale, ma è per soffocarlo”, questa è la frase pronunciata da due tedeschi e riportata a Vercors a proposito dello scopo finale della Germania.

Sul piano ideologico, Il silenzio del mare è una riflessione sulla Resistenza: in esso il silenzio si configura come l’arma dei patrioti. La Storia (quella con la “s” maiuscola, che è fatta di atti quotidiani e di sofferenze private che si ripercuotono sui grandi avvenimenti) è raccontata attraverso il destino e le storie “minuscole” degli individui. Nella Storia della Letteratura, Vercors, nonostante abbia continuato a scrivere intensamente, resta essenzialmente l’autore de Il silenzio del mare, opera-simbolo riedita 72 volte e tradotta in 40 lingue.

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