LA LAMPADA DI ALADINO

di Compagnia Carlo Colla & Figli

SPAZIO GRANDE
15 e 16 gennaio

durata 100 minuti + intervallo

consigliato dai 5 anni e per tutti

fiaba in un prologo, due tempi e 14 quadri di Eugenio Monti Colla

musiche Danilo Lorenzini
scene Achille Lualdi, Franco Citterio
costumi Eugenio Monti Colla
luci Franco Citterio

marionettisti Franco Citterio, Maria Grazia Citterio, Piero Corbella, Camillo Cosulich, Debora Coviello, Cecilia Di Marco, Tiziano Marcolegio, Giovanni Schiavolin, Paolo Sette, Alice Archinti
voci recitanti Loredana Alfieri, Marco Balbi, Roberto Carusi, Fabio Mazzari, Lisa Mazzotti, Gianni Quillico, Franco Sangermano
registrazione musicale eseguita dall’Ensemble “Guido d’Arezzo” Sonia Turchetta mezzosoprano, Luca Garro pianoforte, Danilo Lorenzini direzione

direzione tecnica Tiziano Marcolegio
regia Eugenio Monti Colla
ripresa da Franco Citterio, Giovanni Schiavolin

produzione Associazione GRUPPORIANI – Comune di Milano – Teatro convenzionato, Regione Lombardia – Soggetto di rilevanza regionale

La lampada di aladino, propone una riduzione della celebre fiaba tratta da Le mille e una notte cogliendo gli aspetti simbolici della fiaba orientale attraverso i singoli personaggi e le situazioni, secondo la cifra drammaturgica cara al Teatro marionettistico di tradizione in cui si alternano parti recitate a parti mimate, cantate e danzate. Sulla scena, distribuiti in 14 quadri, si muovono circa duecento personaggi fra protagonisti, comprimari e comparse, creature del mondo reale e di quello fantastico, con il fasto che caratterizza il repertorio della Carlo Colla & Figli, animati dai componenti della Compagnia.
La fiaba di Aladino e la lampada meravigliosa è, senza alcun dubbio, il racconto più discusso dell’intera raccolta de Le mille e una notte per le sue fonti e per la sua originalità, ma è anche il più perfetto e il più completo per i significati e le simbologie che contiene. Si tratta dell’unico testo, insieme a quello che vede protagonista Alì Baba, in cui il personaggio di primo piano trova la realizzazione di sé e del proprio destino di uomo, non che di eroe, nelle cupe viscere della terra, proprio là dove l’imaginifico scientifico e letterario ha generato le diverse formule e cabale dell’alchimia legate alla ricerca della pietra filosofale. È la storia di un cammino, dalla spensierata giovane età a quella più adulta, di un percorso iniziatico verso la vita che l’anima compie per conseguire il raggiungimento della completezza, che non Ë soltanto felicit‡ ma, soprattutto, armonia di forze arcane.