Parma è una Città speciale che ha puntato negli anni ‘80 sulla produzione artistica, teatrale, musicale rifiutando l’ essere provincia e luogo di consumo di eventi culturali prodotti altrove e sul suo territorio trasferiti; all’interno delle città – e non solo della sua dimensione – Parma è diventata pertanto un modello di riferimento nazionale e sulla sua esperienza fortemente innovativa sono state redatte Leggi e Regolamenti di Settore sia regionali che nazionali.

Il Teatro delle Briciole arriva a Parma alla fine degli anni ’70 su invito di quella che oggi è Fondazione Teatro Due per una residenza nella sala denominata Spazio Minimo proprio in relazione a un’attività per i più piccoli nata virtuosamente in quegli anni.

spazio_minimo

Il successo del lavoro artistico del Teatro delle Briciole in poco tempo evidenzia la necessità di una sede autonoma adeguata all’espansione delle richieste di attività. Per stabilizzare la presenza delle Briciole si prende a modello la Convenzione Teatro Due – Comune di Parma contribuendo a valorizzare l’intervento finanziario del Ministero nel settore del Teatro Ragazzi.
Grazie alla lungimiranza del Comune, i locali delle ex- Fiere di Parma al Parco Ducale vengono trasformati in uno degli spazi più adeguati e rispettosi delle necessità della produzione e della relativa tipologia di pubblico, il Teatro al Parco.

Il progetto culturale della Città assumeva a quel punto una fisionomia davvero unica, per il territorio della Regione e in ambito nazionale: la saldatura tra il modello pubblico e il modello privato trovavano a Parma una valorizzazione non conflittuale proiettata in una visione giuridica che privilegiava il principio dell’interesse pubblico. Il Teatro Regio e l’Opera venivano direttamente sostenuti dal Municipio, la Prosa e il Teatro Ragazzi sostenuti in convenzione tra Municipio ed eccellenze professionali di riferimento, mentre per la musica si poteva contare sulla gestione diretta della Regione.

Attraverso questo impianto produttivo di Teatro di Prosa, Teatro d’ Opera, Musica e Concertistica, Teatro Ragazzi la Città ha moltiplicato e consolidato le risorse e i trasferimenti dallo Stato al territorio, rendendo il settore Spettacolo dal vivo una delle attività produttive, economiche e occupazionali che tratteggiano la sua fisionomia e hanno sicuramente contribuito alla scelta di Parma Capitale della Cultura 2020.

In virtù di quanto detto, risulta palese che la questione Teatro delle Briciole non può essere circoscritta al solo ambito economico e diventa difficilmente immaginabile e non beneaugurante un progetto Parma 2020 senza la presenza del più sostenuto Centro di Produzione nazionale e parte non secondaria del sistema produttivo teatrale della Città.

6 dicembre 2019