17 febbraio 2022

Il profilo linguistico di 5 uomini politici: De Gasperi, Moro, Craxi, Berlusconi, Renzi

Per avvicinarsi alle dinamiche dell’evoluzione del linguaggio politico dalla nascita della Repubblica italiana ad oggi cercheremo di capire quali sono le caratteristiche di 5 esponenti politici particolarmente significativi: Alcide De Gasperi, il Presidente del Consiglio del periodo iniziale della Repubblica; Aldo Moro, rappresentante più tipico della lingua della cosiddetta “Prima Repubblica”; Bettino Craxi, che, ancora nel corso della “Prima Repubblica” ha iniziato a modificare il tradizionale linguaggio dei politici; Silvio Berlusconi, che ha traghettato anche linguisticamente la politica italiana dalla “Prima” alla “Seconda Repubblica”; Matteo Renzi, il più recente innovatore del linguaggio politico.
Per ogni esponente verrà mostrata la registrazione di una piccola parte di un discorso; verranno raccolte le prime reazioni di studentesse e studenti; verranno commentati i giudizi raccolti, che verranno poi integrati con le conoscenze provenienti dagli studi sul linguaggio politico italiano.
Al termine si proporrà una sintesi dei tratti linguistici principali del linguaggio politico e dell’evoluzione del linguaggio politico dalla nascita della Repubblica a oggi.

prof. Michele Cortlazzo

PROF. MICHELE CORTELAZZO

Professore ordinario di Linguistica italiana all’Università di Padova, dove dirige la Scuola Galileiana di Studi Superiori. Insegna anche nella Facoltà di Lettere dell’Università di Fiume. Autore di quasi 200 contributi scientifici, negli ultimi anni ha pubblicato i volumi: Il linguaggio della politica (2016, edito dal Gruppo Editoriale L’Espresso e dalla Accademia della Crusca) e Il linguaggio amministrativo. Principi e pratiche di modernizzazione (2021, Roma, Carocci). L’interesse per il linguaggio politico e istituzionale si colloca entro un generale interesse per l′italiano contemporaneo e le lingue speciali.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

– Giuseppe Antonelli, Volgare eloquenza. Come le parole hanno paralizzato la politica, Roma-Bari, Laterza, 2017

– Michele A. Cortelazzo, Il linguaggio della politica, Roma-Firenze, Editoriale L’Espresso-Accademia della Crusca, 2016.

– Michele A. Cortelazzo e Arjuna Tuzzi (a cura di), Messaggi dal Colle. I discorsi di fine anno dei presidenti della Repubblica, Venezia, Marsilio, 2007.

– Maria Vittoria Dell’Anna, Lingua italiana e politica, Roma, Carocci, 2010.

prof. Michele Cortlazzo

PROF. MICHELE CORTELAZZO

Professore ordinario di Linguistica italiana all’Università di Padova, dove dirige la Scuola Galileiana di Studi Superiori. Insegna anche nella Facoltà di Lettere dell’Università di Fiume. Autore di quasi 200 contributi scientifici, negli ultimi anni ha pubblicato i volumi: Il linguaggio della politica (2016, edito dal Gruppo Editoriale L’Espresso e dalla Accademia della Crusca) e Il linguaggio amministrativo. Principi e pratiche di modernizzazione (2021, Roma, Carocci). L’interesse per il linguaggio politico e istituzionale si colloca entro un generale interesse per l′italiano contemporaneo e le lingue speciali.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Giuseppe Antonelli, Volgare eloquenza. Come le parole hanno paralizzato la politica, Roma-Bari, Laterza, 2017
Michele A. Cortelazzo, Il linguaggio della politica, Roma-Firenze, Editoriale L’Espresso-Accademia della Crusca, 2016.
Michele A. Cortelazzo e Arjuna Tuzzi (a cura di), Messaggi dal Colle. I discorsi di fine anno dei presidenti della Repubblica, Venezia, Marsilio, 2007.
Maria Vittoria Dell’Anna, Lingua italiana e politica, Roma, Carocci, 2010.

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