15 marzo 2022

Le regole del testo digitale

Come scriviamo sui social media? Come ci regoliamo nell’interazione con i nostri interlocutori? In questa lezione cercheremo di definire le regole essenziali del discorso digitale. La grammatica del testo digitale, pur essendo fondata – come è ovvio – sulla grammatica tradizionale, si è formata in modo spontaneo (e, nei decenni scorsi, i giovani hanno avuto un ruolo decisivo nella creazione delle nuove regole comunicative). La lingua dei social network appare meno formalizzata di quella della tradizione letteraria; così, gli utenti hanno avuto, in un primo momento, l’illusione di una maggiore libertà comunicativa. Tuttavia, la mancanza di una norma precisa complica in non pochi casi la comunicazione (sia sul piano grammaticale sia su quello sociale). La conoscenza delle regole e dei limiti della comunicazione informatica del nostro tempo può rendere più nitidi i testi scritti e orali che produciamo e migliorare la nostra capacità di socializzare (effettivamente) con gli altri.

Gianluca Lauta

PROF. GIANLUCA LAUTA

Gianluca Lauta insegna Storia della lingua italiana nell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale. Ha pubblicato, tra gli altri, saggi su Alberto Moravia, Elio Vittorini, Claudio Magris, Camilla Cederna e sulle letterature giovanili del XX secolo (La scrittura di Moravia, Milano, 2005; Il primo Garofano rosso di Elio Vittorini, Firenze 2005; Claudio Magris. Ritratto linguistico, “Nuovi Argomenti” 2017). Recentemente, Il discorso digitale, in Storia dell’italiano scritto, VI, a cura di G. Antonelli, M. Motolese, L. Tomasin, Roma, Carocci, 2021, pp. 153-173.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

– Giuseppe Antonelli, L’e-taliano tra storia e leggende, in Lubello (2016), pp. 11-28.
– Giuseppe Antonelli, L’italiano nella società della comunicazione 2.0, Bologna, il Mulino, 2016.
– E. Bellafiore, V. Marini, Digitaliano. Pratiche di scrittura quotidiana e professionale, Milano, FrancoAngeli, 2019.
– Gaetano Berruto, Sociolinguistica dell’italiano contemporaneo, Firenze, La Nuova Italia Scientifica, 1987.
– Cerruti, Corino, Onesti, Formale e informale. La variazione di registro nella comunicazione elettronica, Roma, Carocci, 2011.
– I. Fiorentini, C. Meluzzi, Sfottiamo l’itaGliano. L’errore linguistico in rete tra sanzione e imitazione,
in M. Cerruti, E. Corino, C. Onesti (a cura di), Lingue in contesto. Studi di linguistica e glottodidattica sulla variazione diafasica, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2014 (pp. 77-96).
– Giuliana Fiorentino, Competenze per esercitare la cittadinanza digitale: suggerimenti dalle scritture spontanee del web,
in P. Cattani, G. Sergio, Comunicare cittadinanza nell’era digitale. Saggi sul linguaggio burocratico 2.0, Milano, FrancoAngeli, 2018 (pp. 45-64).
Gianluca Lauta, Il discorso digitale, in Storia dell’italiano scritto, VI, a cura di G. Antonelli, M. Motolese, L. Tomasin, Roma, Carocci, 2021, (pp. 153-173)
– Sergio Lubello (a cura di), L’e-taliano. Scriventi e scritture nell’era digitale, Firenze, Cesati, 2016.
– Emanuele Miola (a cura di), Languages Go Web. Standard and non-standard languages on the Internet, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2013.
– G. Patota, F. Rossi, L’italiano e la rete, le reti per l’italiano, a cura di, Firenze, Accademia della Crusca – goWare, 2018.
– Massimo Prada, Nuove diamesie: l’italiano dell’uso e i nuovi media, in “Italiano LinguaDue, 8, (pp. 192-219).

prof. Michele Cortlazzo

 

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