LUCA STOPPINI

PERCHÉ ERA LUI PERCHÉ ERO IO

METAMORFOSI DELLA CITTÀ NELLO SPAZIO DEL TEATRO A/R

mostra fotografica

Comune di Parma
Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21
Fondazione Teatro Due
Reggio Parma Festival 

PALAZZO DEL GOVERNATORE, PARMA
26 settembre ore 18:00 – inaugurazione della mostra (su invito)
dal 27 settembre al 1 novembre
dal martedì al venerdì 15.00/19.00
sabato e domenica 10.00/19.00
Ingresso libero

Protagonisti del racconto fotografico di Stoppini sono gli Attori dell’Ensemble Stabile Teatro Due e la relazione con la Città di Parma, in particolare con gli spazi da loro eletti “luoghi dell’anima”. La scoperta di questi luoghi e dei loro abitanti ha costituito un sorprendente viaggio antropologico che ha portato all’incontro e alla partecipazione di oltre 100 persone.
Perché era lui perché ero io è un’indagine alla scoperta di luoghi e umanità, che, attraverso il cuore degli attori, si riappropria di siti del quotidiano, spazi in cui il tempo rimane sospeso. Così, se gli Spazi del Teatro diventano lente d’ingrandimento per figure quotidianamente nascoste, spesso protagonisti potenti ma invisibili nella mediaticità quotidiana, i luoghi della Città scelti dagli attori si trasformano quasi in una rivelazione dello spazio intimo, invisibile di ognuno. Gli attori dell’Ensemble Stabile – Roberto Abbati, Cristina Cattellani, Laura Cleri, Paola De Crescenzo, Gigi Dall’Aglio, Davide Gagliardini, Luca Nucera, Massimiliano Sbarsi, Nanni Tormen, Emanuele Vezzoli – insieme all’Orto botanico, l’Abbazia di San Giovanni, la Stazione ferroviaria, la Galleria Nazionale, il Tempietto d’Arcadia del Parco Ducale, l’Istituto d’Arte P. Toschi, la Chiesa dell’Annunciata, il Bar Gianni, l’Osteria Artaj, la Libreria del Centro Torri con i loro “abitanti” abituali e agli spazi del Teatro Due sono al centro di un inaspettato dialogo visivo che Luca Stoppini, artista e fotografo dalla raffinata sensibilità teatrale, ha realizzato creando una sorta di Città e il suo doppio: il Teatro. Un nuovo, possibile gioco di specchi dove il tempo è sospeso e la percezione dello spazio e della città diventa forse oggetto di una domanda da porsi e da porre in questo nostro presente carico di incertezze. L’attore diventa protagonista della “scena quotidiana” e il cittadino protagonista della “scena immaginifica”.

Luca Stoppini, professionista dell’immagine a 360°, nasce a Milano nel 1961. Inizia la sua esperienza lavorativa nel mondo della moda nel 1981 nel team creativo di Condé Nast Italia, occupandosi della rivista cult degli anni ’80 Vanity Fashion diretta da Anna Piaggi. Nel 1991 diventa direttore artistico di Vogue Italia e in seguito de L’Uomo Vogue e Casa Vogue, incarichi che mantiene fino al 2017. Oggi è il direttore creativo di ICON, periodico di moda e costume edito da Gruppo Mondadori, COLLECTIBLE DRY – MY FAVOURITE THING periodico di moda, arte, cultura e collezionismo edito da Collectible Media London, IL LIBRO, periodico d’arte edito da Voena Publishing.

 

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