Ogni giorno qualcuno nel mondo si incarica di ammazzare Shakespeare, nonostante sia morto da quattro secoli. È una florida industria che dà da vivere ad attori gigioni, registi cialtroni, professori tromboni, divulgatori marpioni. Ma prima di sentire compassione per il Bardo di Stratford-upon-Avon, non dobbiamo dimenticare che anche lui di gente ne ha ammazzata non poca: in testa alla classifica i 14 cadaveri del Tito Andronico, seguiti dai 10 del Re Lear, i 9 di Amleto e via ammazzando (perfino una bella storia d’amore come Romeo e Giulietta lascia 6 corpi sul terreno).

Allo stesso tempo, però, ogni giorno nel mondo qualcuno si incarica di resuscitare il teatro di Shakespeare in tutto il suo splendore, producendo spettacoli avvincenti e introspezioni critiche illuminanti. Ogni giorno qualcuno scrive una sceneggiatura di film che in maniera conscia o inconscia riproduce un meccanismo drammatico shakespeariano. Cosa forse ancora più significativa: ogni giorno nel mondo chiunque parli inglese si avvale di parole e metafore create o fissate da Shakespeare. E sebbene la Parola sia l’arma più affilata e personale (e come abbiamo visto non di rado letale) di Shakespeare, il suo teatro riesce a produrre senso e pathos anche attraverso il filtro inevitabilmente riduttivo e deformante della traduzione.

Oggi Shakespeare è senza dubbio l’autore di teatro più famoso del mondo, un intero continente di testi e interpretazioni evoluti continuamente nel corso di quattrocento anni, una biblioteca che nessuno potrà mai esplorare completamente. E proprio per questo viene da chiedersi: lo conosciamo davvero? Soprattutto: lo conosciamo in Italia? In realtà in Italia abbiamo incominciato a conoscerlo un pochino dal primo Ottocento, e quando la gente parla di Shakespeare lo pensa attraverso i filtri di traduzioni molto variabili o addirittura attraverso adattamenti (prima di tutto quelli geniali di Giuseppe Verdi).

Nell’ambito di Reggio Parma Festival, Fondazione Teatro Due partecipa a questa 24 ore shakespeariana insieme al Teatro Regio di Parma e a I Teatri di Reggio Emilia a completamento della dedica già prevista all’interno del Teatro Festival 2016, e intende farlo mettendosi auspicabilmente dalla parte di quelli che Shakespeare non lo ammazzano, ma lo tengono in vita…

A partire dal pomeriggio del 19 novembre gli spazi del Teatro Due saranno invasi da attori, poeti, artisti che faranno esplodere la poesia shakespeariana attraverso creazioni, letture, proiezioni cinematografiche guidate dall’ironica e leggera profondità di Carlo Majer, già autore di diverse trasmissioni radiofoniche dedicate all’affascinante rapporto fra la musica e le parole nel teatro shakespeariano e le sue molteplici ricadute in ogni genere musicale (canzoni, opere, musical). Una festa con 30 attori, alla scoperta dei versi shakespeariani più misteriosi e dei loro protagonisti, dall’incantevole fair youth all’enigmatica dark lady. La maratona sarà anche l’occasione per godere di ritratti sorprendenti e irriverenti del poeta di Stratford.

In collaborazione con Crocetti Editore, alcuni fra i principali sonetti di Shakespeare saranno restituiti dalla lettura di Tony Harrison, poeta di fama internazionale, traduttore, corrispondente di guerra e autore di film, testi teatrali per il National Theatre e libretti d’opera, fra i dieci scrittori di lingua inglese più letti al mondo, paragonato in patria a Pasolini, accompagnato da Siân Thomas, attrice gallese, interprete eccezionale della Royal Shakespeare Company di ruoli come Lady Macbeth e Gertrude, e di Jamie McKendrick, poeta inglese, selezionato nel 1994 come uno dei venti “New Generation Poets” della Poetry Society, raffinato conoscitore della lingua e letteratura italiana, di cui è stato anche docente presso l’Università di Salerno.

A preludio della giornata, vi sarà la proposta di un progetto pilota, che verrà ripreso nel corso della stagione: Teatro Due sarà il primo teatro italiano a proiettare film tratti dai maggiori spettacoli internazionali. Per questa occasione, è prevista la proiezione di The Winter’s Tale, una delle maggiori produzioni londinesi della scorsa stagione, con, tra gli altri, Sir Kenneth Branagh, nel ruolo di Leonte e Dame Judi Dench nel ruolo di Paulina, per la regia dello stesso Branagh e di Rob Ashford. La proiezione è in lingua originale, con i sottotitoli in italiano.

Brindisi e momenti conviviali faranno da contrappunto a questa maratona in onore di William Shakespeare, quattrocento anni dopo. Non si esclude una cena a base dei piatti di Tamora, di Macbeth, della reggia di Elsinore…

19 Novembre
SHAKESPEARE MARATHON

ore 16.00 – Nuovo Spazio Shakespeare 2
SHAKESPEARE LIVE – THE WINTER’S TALE
Prima proiezione italiana in un teatro di The Winter’s Tale, con, fra gli altri, Sir Kenneth BranaghDame Judi Dench, regia di Kenneth Branagh e Rob Ashford

ore 16.30 – Piccola Sala
LE MERAVIGLIOSE AVVENTURE DI GUGLIELMINO SCUOTILANCIA Spettacolo per bambini
con Eva Cambiale, Lucio De Francesco, Davide Lorino, Elisabetta Mazzullo, Carlo Orlando
a cura di Carlo Orlando

ore 17.30 – Spazio Bignardi
DON’T KILL BILL!
Dj set culturale a cura di Carlo Majer

ore 19.00 – Spazio Bignardi
GRANDI POETI LEGGONO I SONETTI In collaborazione con Crocetti Editore
con Tony Harrison, Jamie McKendrick e la partecipazione di Siân Thomas (Royal Shakespeare Company)

ore 20.30 – Nuovo Spazio Shakespeare 1
SONNETS DANCE con Alessandro Pallecchi Arena, Emanuela Serra, Giulia Spattini
creazione di Michela Lucenti
in collaborazione con Emanuela Serra

Ore 21.30 – Spazio Grande
PLAYING SONNETS con Orietta Notari, Ilaria Falini, Fulvio Pepe, Ivan Zerbinati, Davide Lorino, Carlo Orlando, Bruna Rossi, Elisabetta Mazzullo, Eva Cambiale, Emanuela Guaiana, Nicola Nicchi, Lucio De Francesco
a cura di Fulvio Pepe

Per scaricare il pdf con la programmazione completa di Shakespeare Marathon clicca qui

A WILLIAM SHAKESPEARE 400 ANNI DOPO
TEATRO FESTIVAL 2016

SHAKESPEARE COME VI PIACE ciclo di lezioni-spettacolo a cura di Luca Fontana
ogni mercoledì alle ore 18.00 fino al 14 dicembre 2016

RACCONTI DA SHAKESPEARE
da Charles e Mary Lamb

La Tempesta con Maria Paiato
Otello con Max Malatesta
Molto rumore per nulla con Manuela Mandracchia
Il mercante di Venezia con Paolo Serra
Romeo e Giulietta con Sara Putignano
La bisbetica domata con Bruna Rossi
Macbeth con Gianluca Gobbi
La dodicesima notte con Roberto Abbati
Amleto Principe di Danimarca con Elisabetta Pozzi
Pericle, Principe di Tiro con Gigi Dall’Aglio
Cimbelino con Ilaria Falini
Tutto è bene quel che finisce bene con Orietta Notari
I due gentiluomini di Verona con Sergio Romano
Re Lear con Filippo Dini
La commedia degli errori con Enzo Paci
Misura per misura con Raffaele Esposito
Sogno della prima notte d’estate con Ivan Zerbinati
Come vi piace con Fulvio Pepe
Il racconto d’inverno con Sara Bertelà
Timone d’Atene con Andrea Di Casa
dall’1 al 22 dicembre 2016

BEFORE BREAK
ideazione e coreografia Michela Lucenti
danzato e creato con Maurizio Camilli, Fabio Bergaglio, Aziz El Youssoufi, Giovanni Leonarduzzi, Michela Lucenti, Maurizio Lucenti, Alessandro Pallecchi, Emanuela Serra, Giulia Spattini, Demian Troiano, Natalia Vallebona
produzione Balletto Civile
3 dicembre 2016

KILLING DESDEMONA
da un’idea di Michela Lucenti e Maurizio Camilli
creato con Balletto Civile e Jochen Arbeit
produzione Balletto Civile in collaborazione con Neukoellner Oper Berlino
4 dicembre 2016

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