Incontro con Walter Le Moli, Raffaele Esposito e Emanuele Vezzoli
Teatro Due, martedì 18 febbraio, ore 19.00

In occasione di GIOVENTU’ SENZA DIO, trittico di Ödön von Horváth, martedì 18 febbraio alle ore 19.00 nello spazio caffetteria di Teatro Due si terrà l’incontro a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, UN FIGLIO DEL NOSTRO TEMPO, dal romanzo omonimo di Ödön von Horváth, con Walter Le Moli, Raffaele Esposito, Emanuele Vezzoli.
Il narratore e protagonista del romanzo è un soldato, “e lo è di gusto”, come afferma lui stesso nelle prime pagine del testo. Nato nel 1917, dopo tutte le incertezze della sua gioventù, la disciplina militare è per lui un paradiso. Attraverso le diverse vicende della sua vita, Horváth descrive la parabola di uomo medio, un piccolo borghese che lotta per la conservazione della menzogna, il genere di uomo sul quale si basano i dispotismi totalitari.
Apparso nel 1938, poco dopo la morte dell’autore, Un figlio del nostro tempo racconta, con la mano leggera che caratterizza lo stile di Horvàth, la vita in un paese dittatoriale; anche se nessun accenno viene mai fatto nel testo alla Germania Hitleriana, il romanzo fu subito vietato dal regime nazista.
L’importanza dei due romanzi Gioventù senza Dio e Un figlio del nostro tempo risiede, non solo nella loro compiutezza artistica, ma nel modo unico, originalissimo, con cui l’autore, un uomo spoglio di pregiudizi, si schiude all’orrore del presente e al senso religioso della colpa dell’assoluta insensibilità. Come fece notare lo scrittore Franz Werfel Horvàt, come nessun altro, ha saputo creare quella che lui definisce “un’esauriente Demonologia del piccolo-borghese”. Gioventù senza Dio e Un figlio del nostro tempo sarebbero forse stati, prosegue Werfel, i primi volumi di questa Demonologia.
L’ingresso a questi appuntamenti è libero fino a esaurimento dei posti disponibili, prenotazione consigliata a info@teatrodue.org – tel. 0521/289659.